Sono seduto in un angolo, in posizione fetale. La stanza è completamente vuota. Le pareti, il pavimento e il soffitto sono di un unico colore: bianco.
Cerco di urlare, non riesco a sentire la mia voce. Non sento più niente, né il mio battito cardiaco né tantomeno i miei respiri, che si fanno pian piano sempre più affannosi. L'aria è irrespirabile. Non riesco a pensare lucidamente.
Tutto ad un tratto la stanza comincia a sgretolarsi e vengo trasportato verso un piccolissimo spiraglio di luce. Lentamente diventa sempre più grande. Riesco a riconoscerlo, quello è...
Apro gli occhi, mia moglie sta piangendo al telefono.
-Pronto! 911,chiamate un'ambulanza, subito! Mio marito... Lo stavo svegliando, quando mi sono accorta che non...- Il pianto di Allison si è trasformato in un grido isterico. Non riesco a capire le ultime parole di quella frase.
-Mio marito! Salvatelo, vi prego!-
-Amore, che cosa succede?- chiedo con voce flebile. Quell'incubo mi ha fatto effetto, troppo.
Guardandomi, Allison, chiude la chiamata, fa cadere il cellulare e comincia a piangere. La abbraccio.
-Ma allora sei vivo!- Continua a piangere.
Senza accorgermene, comincio a piangere a mia volta. Poi perdo i sensi.
