Se sperate di trovare un filo logico o un po' di chiarezza siete nel posto sbagliato. Al contrario, qui si trova un bel miscuglio di parole, carne, emozioni, silenzi. Quello che non riesco a tirare fuori in altro modo lo scaravento tra queste righe...
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Roxanne Foster è un architetto, una donna tutta d'un pezzo con un figlio di quattro anni. Harry Styles è un investitore affascinante ed ha una figlia di quattro anni. Roxanne Foster prende un caffè nero con tre cucchiaini di zucchero tutte le mattine prima di uscire di casa. Harry Styles prende un caffè lungo amaro tutte le sere prima di dormire.
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"What are you doing to me?Forcing me to control my body, making me discover the boundariesof pleasure and agony.Driving me crazy with lustful need."
Uno, due, tre cucchiaini.
Giro velocemente lo zucchero nel caffè prima di portare la tazzina bianca alla bocca e bere tutto il liquido bollente. Sposto lo sguardo sull'orologio alla parete e mi scappa qualche imprecazione nel notare che siamo come sempre in ritardo.
“Tommy!” urlo per farmi sentire da quella peste al piano di sopra. Chiudo la zip del suo porta pranzo dopo aver aggiunto una mela, che ovviamente, non mangerà perché non si avvicina a nessun frutto fatta eccezione per le pesche. Mi sento una povera illusa a continuare a provarci.
“Tom-” sono pronta a urlare di nuovo quando vedo la piccola testa riccioluta di mio figlio fare capolino dalle scale.
“Sono qui!” mi fa il verso quando mi raggiunge. Gli lascio un abituale bacio tra i capelli e ridacchio trascinandolo fuori di casa. Caccio gli occhiali da sole dalla borsa e me li porto sul naso. Non posso neanche più far finta di essere sorpresa dal caldo afoso di Los Angeles dal momento che vivo qui da quasi dieci anni. Ma continuo ad essere dell'idea che un sole che picca così alle nove del mattino sia esagerato.
Una strada abbastanza libera e la mia Louboutin nera pigiata accanitamente sull'acceleratore ci permettono di arrivare a scuola non completamente in ritardo. Scesa dalla macchina afferro la manina di Tommy e attraversiamo la strada. Una delle maestre a cui questa settimana tocca accogliere i bambini all'entrata saluta Tommy e si premura di prendergli lo zainetto dalle spalle. Lo seguo fin dentro l'atrio della scuola prima di vederlo sparire tra lo sciame di bambini.