Capitolo 1

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Salve a tutti, ben ritrovati!

Ce l'ho fatta, finalmente ho pubblicato questa storia! Mi scuso per tutto il tempo che ho lasciato passare dopo la fine di My boyfriend's brother, non era davvero mia intenzione prendere una pausa per più di un anno. Tuttavia, per un motivo o per un altro, non riuscivo mai a dedicarmi come si deve a questa nuova storia ed ho finito per rimandarne mille volte la pubblicazione, quindi mentre ora scrivo questa nota dell'autrice vi assicuro che sono la persona più felice del mondo.

In ogni caso, eccoci qui! Come vedrete fin da subito si tratta di una storia un po' diversa da quelle a cui vi ho abituate, di un genere che io adoro e che spero riuscirò a far piacere anche a quelle di voi che magari all'inizio saranno un po' scettiche. Undercover è una storia che ho avuto in mente per anni e che, anche mentre scrivevo My boyfriend's brother, non vedevo l'ora di cominciare, quindi non vedo l'ora di leggere i vostri primi pareri ed impressioni e di cominciare questo nuovo percorso insieme.

Un bacio, buona lettura! :) x

***

Porca miseria, l'ho fatto di nuovo.

Un leggero lamento lasciò le mie labbra, accompagnato dal suono del palmo che mi colpiva il viso con forse fin troppa violenza per lo stato rintronato in cui mi trovavo al momento. Lasciai quindi passare ancora qualche secondo prima di provare ad aprire gli occhi, dovendo sbattere diverse volte le palpebre prima di riuscire a farlo anche solo parzialmente.

La prima cosa che vidi fu un armadio, di cui un'anta era stata lasciata semi-aperta, e la scrivania accanto ad esso, con la sedia che la precedeva che raccoglieva probabilmente più vestiti dell'armadio stesso. Abbassai poi lo sguardo sulle coperte blu scuro che mi tenevano coperta e lo lasciai vagare lentamente fino all'altra metà del letto a due piazze in cui avevo dormito, seguendo le curve del corpo disteso accanto al mio e sospirando quando vidi la trapunta terminare appena alla base di una schiena che non mi era per niente familiare.

Provai allora a sforzarmi per ricordare chi diavolo fosse quel ragazzo, ma i tentativi di risalire alla notte precedente non beneficiarono assolutamente al mio mal di testa e quindi lasciai presto perdere: aveva una bella schiena, questo non si poteva negare, quindi non doveva essere stato poi così male... No?

Scossi lentamente la testa e mi sollevai sui gomiti, tenendo coperto il mio corpo nudo mentre mi guardavo intorno alla ricerca delle mie cose. Fui contenta di scoprire che, anche nell'impeto di travolgente passione che mi aveva portata - ancora una volta - a casa di uno sconosciuto, avessi almeno avuto il buon senso di portare con me la mia borsa. Mi allungai verso il comodino per afferrarla e recuperai il cellulare, facendo una smorfia nel notare la batteria quasi scarica e diverse chiamate perse e messaggi da parte di Nancy.

8:43 am, Nancy: "Spero che tu abbia già il culo fuori dal letto della scopata di stanotte e che stia arrivando."

8:52 am, Nancy: "Sul serio, testa di cazzo, non ti giustificherò un'altra volta con il prof!"

Le mie sopracciglia si aggrottarono per giusto un secondo nel leggere quei messaggi, poiché non appena la mia mente riprese a funzionare correttamente e capii di cosa stesse parlando inspirai bruscamente.

«Cazzo!» imprecai sottovoce, togliendomi velocemente le coperte di dosso e scattando in piedi.

Mi mossi come una saetta per raccogliere i miei pezzi di vestiario sparsi un po' ovunque nella camera, saltellando su un solo piede mentre infilavo gli slip e sentendo il materasso alle mie spalle muoversi mentre agganciavo il reggiseno. Ignorai completamente la mia compagnia ed andai invece dritta verso il bagno con i miei vestiti tra le mani, chiudendo la porta per darmi una veloce sistemata.

UndercoverWhere stories live. Discover now