Capitolo 1

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E così arrivò il mio secondo anno di liceo e il primo senza mio fratello.
Se ne era andato ad Oxford per studiare lì e conseguire una laurea triennale. Ovviamente ero contentissima per lui però mi mancava tanto da non riuscire a chiudere occhio la notte.
Per la mia amata gemella invece, non era stato un grande cambiamento. Non erano mai andati particolarmente d'accordo lei e mio fratello e secondo me era perché per molte cose erano uguali ma nonostante i dissapori si volevano bene. Dopotutto con dei genitori come i nostri non ci rimaneva che allearci l'uno con l'altro altrimenti, se ci fossero stati problemi anche fra di noi, la nostra vita sarebbe stata solo più complicata ed era l'ultima cosa che ci serviva.
Tutti e tre somigliavamo molto a mio padre ma Celeste, la mia gemella, che di fisionomia se si osservava bene era sputata a lui e a me, ovviamente, con i capelli chiari e gli occhi verdi la gente si confondeva e spesso non capivano nemmeno che fossimo gemelle.
Oltre ad essere quella diversa in famiglia era anche considerata la più bella. Partendo anche soltanto dai suoi capelli, di un castano chiaro tendente al biondo, sempre lucidi ed ondulati, a degli occhi grandi e verdi come l'acqua di una palude per finire in due grandi e carnose labbra a forma di cuore. Per non parlare del suo corpo slanciato ed assolutamente privo di imperfezioni. Sembrava una dea scesa in Terra ma lei non se ne era mai manco accorta anzi, aveva una bassa considerazione di se ma non avevo mai capito il motivo.
Comunque lei si ostinava sempre a sottolineare che non era assolutamente più bella di me, "Siamo due bellezze completamente diverse Celine."
Ma questo non cambiava la mia posizione nel credere che in realtà ero semplicemente meno bella di lei.
Come dicevo di lineamenti eravamo uguali eccetto per il fatto che io avevo i capelli neri e gli occhi chiari come le nocciole. Inoltre ero più alta di lei, un'altezza decisamente fuori dalla norma da non poter mettere dei tacchi da cinque centimetri per non superare il metro e ottanta, inclusi i ragazzi con cui uscivo. In più il mio fisico non era asciutto come il suo. Celeste lo definiva "formoso" io lo definivo imperfetto.
Sì avevo un paio di chili di troppo ma non ne avevo mai fatto un dramma ad alta voce. Soltanto nella mia testa mi tormentavo quietamente, pizzicandomi i vari punti nel corpo per capire quanto grasso c'era. Ovviamente era sempre troppo, non ero nemmeno grassa, ero nel mezzo che era comunque troppo o non abbastanza.
Quante volte mi ero sentita dire "Ma, non sei grassa." Che voi direte "E che c"è di male?"
Lo spiego brevemente: questa è una di quelle frasi che le persone dicono per non sentirsi in colpa per averti ferito, del tipo "No, non sei grassa ma se dimagrissi un po' non ti farebbe male." Ma ovviamente nessuno, a meno che sia una persona cara, te lo dirà in faccia.
Già.
Perché non mi sono mai sentita dire "Celine sei dimagrita? Ma tu sei pazza! Vuoi sparire?"
No, quelle frasi erano riservate a mia sorella a me preferivano rivolgermi uno sguardo pietoso e dirmi "Che brava. Vedo che ti stai impegnando."
Come se non fossi. Mai. All'altezza. E sì, questo fa incazzare. Perché indossavo una taglia quarantadue al posto di una trentotto. E lo consideravo una cosa da pazzi e comunque, in qualche modo, ci credevo.
Ma siamo quello che siamo e col tempo imparai che non bisogna piangersi addosso e che non tutte devono per forza essere minute, col ventre asciutto e con delle gambe toniche e prive di grasso. Infatti io non rientravo in quella categoria lì e su questo siamo tutti d'accordo ma è facile dirlo più che crederci e mettersi l'anima in pace.
Se vogliamo essere sinceri per un po' ero stata invidiosa di Celeste. Perché era lei quella venuta meglio, quella più popolare tra i ragazzi ed era pesante essere considerata la gemella brutta, ma col tempo avevo capito che non aveva nessun senso essere invidiosi, in più di una persona così cara a se stessi. I ragazzi che mi ettichettavano in quel modo erano semplicemente stupidi. Quella invidia andò via, però continuavo comunque i mille complessi. Perché era come se i numeri ce li avessi ma non mi applicassi abbastanza.
Quante volte avevo sentito i ragazzi commentare nei corridoi "Sarebbe anche figa se non fosse per il fisico. Voglio dire, perché puntare a lei se posso avere la versione migliore." non curanti di avermi vicino. Mia zia diceva che ero ancora piccola e che i fiori più belli sono quelli che sbocciano dopo, mi chiamava "late bloomer" infatti, che era carino come pensiero, sapevo che veniva da un sentimento di affetto e stima ma questo piccolo tarlo di dover fare sempre di più per arrivare allo stesso punto degli altri mi faceva sentire mai abbastanza. Così un giorno mi ribellai o forse mi piegai alle loro aspettative. Iniziai palestra, arti marziali e danza, dieta ferrea e studio. La mia vita sociale era praticamente sparita.
Sveglia alle 5:00 cardio 
Doccia alle 6:00
Colazione alle 6:30
E quando finalmente mi vestivo e mi sistemavo capelli e trucco sentivo la mia dolce gemella alzarsi sbadigliando accanto alla mia stanza. Dieci minuti ed era perfetta. Si sciacquava la faccia, una spazzolata di capelli, vestiti presi a caso dall'armadio ed era sempre perfetta.
"Non so come fai, C." mi borbotta assonnata.
"Non ho molta scelta, tesoro." rispondo mentre riguardo gli appunti delle lezioni che avrei avuto quel giorno.
"Capisco, odio che ti mettano tutta questa pressione addosso. Se solo ti vedessero con i miei occhi... se tu ti vedessi con i miei occhi."
"Be' sono stabile di peso ora."
"Stabile? Sei una statua greca. Non ce la farei mai a fare tutta quella roba che fai te." mi dice ridendo mentre si stiracchia.
"Potresti fare un po' di sparring con me ogni tanto D, ti farebbe bene." continuo severa.
"Lo so hai ragione, ma mi piace pensare che la mia super gemella cazzuta verrà a salvarmi quando ne avrò bisogno." mi dice fingendo di essere una donzella sul punto di svenire per poi ridere e  andare in camera sua per cambiarsi. Sospiro preoccupata "Non potrò proteggerti per sempre C e sai cosa ci aspetta..."

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⏰ Last updated: Aug 02 ⏰

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