Lilith's pov
"Ma sei proprio sicura di doverci andare? Da sola? Non é pericoloso? Lilith Wade, non voglio venire a sapere di una qualche notizia sulla tua morte!" esclama la mia migliore amica Caroline, che non la smetteva di essere ansiosa per la mia partenza. Alzo gli occhi al cielo per ciò che ogni tre secondi secondi la sento dire da prima e tutto questo, sicuramente, continuerà fino al giorno della mia partenza.
"Dio, Caroline, lasciala stare! Sai da quanto programma questo viaggio" interviene fortunatamente il mio migliore amico, Michael Clifford, che mi tiene stretta a sé, accarezzandomi piano i capelli e dividendoli tra loro. A volte questi due non vanno d'accordo, avendo idee differenti e considerando strano l'altro. In realtà, lo erano entrambi.
"Andare dall'altra parte del mondo solo per visitare dei musei e per vedere quattro monumenti? Ma chi te la fa fare! Metti che ti perdi a Parigi? Oppure che l'aereo atterra in un altro Stato. Cosa dovremmo fare poi?" Caroline e la sua ansia sono qualcosa che non si riesce a sopportare facilmente.
Guardo l'ora sul mio telefono, cercando una scusa per andare via e non dover sopportare ancora i suoi soliloqui.
"Ehi Mikey, devo finire di fare la valigia. Ti ricordi che mi avevi promesso che mi avresti aiutato?" apro di più gli occhi per fargli capire che deve venire ad ogni costo e che voglio andarmene.
"Oh sì, giusto. Dobbiamo andare" fortuna che lui capisce sempre.
"Ma gli altri-"
"Ce li saluti tu, noi abbiamo da fare. Ci sentiamo dopo" mi alzo, facendo fare la stessa cosa a Michael, che mi segue per la poca strada che ci divide da casa. Una volta arrivati, entriamo dentro, notando l'assenza di mio padre e dirigendoci direttamente in camera.
Sul letto c'è la mia valigia, che userò tra due giorni. Alcuni vestiti sono posati lì accanto, in attesa di essere infilati dentro. Mi volto verso il mio migliore amico, seduto sulla sedia giravole sotto la scrivania.
"Scusa se ti ho costretto a venire con me, solo che già mi stavo spazientendo con tutta l'ansia che ha Caroline, che trasmette anche agli altri poi" dico sospirando, mentre lo vedo alzare le spalle incurante.
"Non preoccuparti, Lith, anch'io non ce la facevo più per tutte quelle domande, figuriamoci tu"
"Saranno solo dieci giorni, cosa potrà mai succedere di tanto strano?" constato l'ovvio, piegando una maglia e mettendola in valigia.
"Infatti. Vai lì, divertiti, stai attenta, poi torna sana e salva, mi raccomando" in un attimo mi ritrovo racchiusa tra le sue braccia, che mi danno sempre un senso di sicurezza.
"Non succederà nulla di male"
***
Lilian's pov
"No, mamma, starò poco a Parigi" mormoro con il telefono tra la spalla e e l'orecchio, intenta a scegliere i vestiti che porterò con me.
Due valige bastano per pochi giorni? Ho davvero poche cose da portarmi, me le farò bastare.
"Attenzione, tesoro, so che non potrò esserci alla tua partenza, ma ti aspetto al ritorno e ce ne andiamo al centro estetico per una giornata intera, che ne dici?"
Le risposi affermativamente, chiudendo poi la chiamata con lei.
"Non posso venire con te a Parigi? Giorni interi in stanza a fare ciò che vogliamo" mi volto verso la voce che ha pronunciato quelle parole, trovandomi sul mio letto, appoggiato a tutti i miei cuscini, un esemplare di Luke Hemmings, ancora vestito con la divisa della scuola privata.
Sospiro, negando con la testa.
"Te l'ho spiegato un sacco di volte, Luke. Voglio farmi un viaggio da sola, senza nessuno attorno. Ho bisogno di pensare tranquillamente"
"A cosa? A quanto io sia fantastico a letto? Così magari ti mancherò e mi chiamerai. Non mi dispiacerebbe del sesso telefonico con te" si alza dal materasso, dirigendosi a passo lento verso di me. Mi mordo il labbro quando me lo ritrovo davanti.
"Non credere che mi mancherai, Hemmings" sussurro, mentre lui si è già abbassato sul mio collo, lasciando piccoli baci al passaggio.
"Tranquilla, tanto so che la prima cosa che farai una volta tornata, sarà quella di venire nel mio letto. Ed ora basta chiacchiere" si fionda sulle mie labbra, non dandomi neanche il tempo di metabolizzare le sue parole.
Mi prende di peso, facendo successivamente aderire la mia schiena al materasso, staccandosi un attimo.
"Ricordati che questo é il nostro segreto, Hemmings"
"Adoro questo segreto, Russell"
E il resto lo lascio solo immaginare.
HOLAAAA
Eccomi con una nuova storia, non avendo nulla da fare, ovvio.
Questa volta non è una teen fiction, ma fan fiction, dato che ci saranno come personaggi maschili i 5 seconds of summer.
Il prologo è pubblicato, dando un'idea generale della storia e dei suoi personaggi.
Ricordo la mia pagina Instagram _xjustingx.
Alla prossima,
Kisses
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Wrong twin || 5sos
FanfictionLilian Russell e Lilith Wade sono due sconosciute che abitano in due parti diverse del mondo. Il caso vorrà che si ritroveranno nella stessa città e scopriranno di essere.. identiche? "Ognuno di noi ha sette copie nel mondo, tu devi essere sicuramen...
