Io e te

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È iniziato tutto da un giorno qualsiasi, che evidentemente non era un giorno qualsiasi. Nelle storie d'amore tutti sono convinti di essere diversi dagli amanti delle storie d'amore del mondo; ma non è così, tutte le storie d'amore sono uguali. Iniziano in un giorno qualsiasi che non è un giorno qualsiasi, la speranza porta ad un avvolgersi di anime e corpi finché entrambi gli amanti capiscono di amarsi. A volte ci vuole tempo, davvero troppo, altre volte basta un giorno solo. C'è un periodo di follia, divertimento, eccitazione, irrazionalità. Le prime cene, ti presento a mio padre, vedrai piacerai a mia madre, ti porto al mare, o preferisci la montagna, raccontami di te e poi ti parlerò di me, non ci lasceremo mai se vorrai. E poi in poco tempo, o in un arco di tempo relativamente lungo, uno dei due si stanca. Inizia a sbuffare a colazione, a non aspettare l'altro per dormire, guarda sempre lo schermo freddo del cellulare. E l' altro arriva a fare lo stesso pur odiando quel comportamento già visto nel partner. Così si arriva alla fine, il declino, la ripida discesa sul binario stridente della monotonia, perché gli esseri umani non sono fatti per la monotonia. E poi ci sono le frasi, le stesse frasi pronunciate in accenti, toni e lingue diverse dell'amore. Non pensavo che saremmo arrivati a questo, pensavo fossimo diversi, io e te, sì, io e te, mi serve un po' di tempo, e no, no, non so se dopo quello che abbiamo passato riuscirei a vederti tranquillamente al bar seduta insieme a un altro. E no, niente rancore, capita a tutti, forse non avevi quello che cercavo. Forse sono io quello che ha sbagliato .
E frasi come queste, dette senza espressione, o piangendo a dirotto, in ginocchio, o semplicemente guardando il telegiornale della sera, sgretolano un po' il nostro senso dell'amore. Anche quella storia, prima seconda o ennesima che sia, è sfumata nel nulla come un bel dipinto di gesso sull'asfalto. Ne rimarranno forse qualche bracciale, cicatrici, acciacchi, rancori, è poi cartoline, scontrini, scatole di scarpe, portafogli vuoti e tazze sbeccate. E dopo il fatidico addio, così fatidico che nemmeno è stato pronunciato, uno rimane da solo nel suo appartamento, si siede al tavolo da caffè e sfoglia il giornale. L'altro o altra che sia, ritorna a casa dalla mamma e piange sul cuscino. Gli amanti si accorgono di mancarsi, ed è proprio così. Ci vogliamo solo quando non possiamo averci, o non ci abbiamo ancora; e si rimane a pensare all'altro mentre si sta affacciati alla finestra, senza sapere che anche lui o lei guarda fuori dal davanzale nello stesso momento. È successo proprio questo, a me e a te.

Frasi🌈❣️Stories to obsess over. Discover now