Stava correndo, Ryner, quel giovane uomo segnato nel cuore e nella mente. Non sapeva quando avesse cominciato a correre, così come in un normale sogno non si sa da dove tutto parta.
Era da molto tempo che non faceva sogni di quel genere, così lunghi e strani. Ryner stava correndo in una città malata, abitata da mostri e da cani randagi.
Tra le strade buie strisciavano le Cinture, i primi tra i mostri della città. Come serpenti si agitavano e sibilavano, cinturoni di cuoio duro che lo rincorrevano per poi colpirlo lasciandogli segni scuri. Ematomi come quelli che suo zio gli propinava con le stesse dure cinghie, tenendolo fermo nella sua casa dopo la morte dei suoi genitori. Il ragazzo correva a perdifiato in quella città fino a sbucare in una piazza, lercia e grossolana. Lì si annidavano diversi tipi di mostri, i Segugi, cani spaventosamente grandi con bava nera alla bocca. Anche loro lo rincorrevano, cercando il momento opportuno per lacerargli le carni.
Ryner pensava di aver già visto esseri del genere molti anni prima, quando i suoi fratelli lo avevano sbattuto nella gabbia dove era rinchiuso il segugio di un cacciatore.
Infine il disgraziato si era ritrovato in uno stretto vicolo rischiarato dalla luna, lì lo attendeva Pauraedolore, il mostro più terribile della città. Quello aveva le sembianze di un umano, con l'eccezzione della presenza di due facce crudeli e uguali, era il riflesso dei gemelli che vessavano Ryner fin da quando era piccolo. I gemelli suoi cugini che sfogavano le loro sofferenze su di lui, facendolo partecipe di quelle stesse.
Il ragazzo non aveva più fiato in corpo, decise che quel sogno sarebbe finito come lui avrebbe voluto. Pauraedolore era fermo davanti a lui, così Ryner decise di andargli incontro, per la prima volta il mostro sembrava impaurito da lui, scuoteva le due teste facendo vorticare lunghi capelli biondi. Il sognatore voleva mettere fine una volta per tutte alle torture di quel mostro, avanzó con un coltello che era spuntato inspiegabilmente nella sua mano. Poi lo affondó nel corpo del mostro.
Ryner si sveglió di soprassalto, era nella cella fredda di una prigione e aveva ancora il sangue coagulato della donna bionda che la notte prima aveva ucciso. Povero uomo, dopo una vita e un'infanzia come la sua, ogni persona era un mostro.
YOU ARE READING
Traumania
Short StoryIn questo libro sono raggruppate brevissime storie a sè stanti senza collegamenti espliciti tra loro. La loro unica costante è l'ambientazione a Traumania, la città della Sofferenza, un luogo indefinito nel tempo e nello spazio che ospita particolar...
