il risveglio

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Le voci intorno a me sono ovattate e distanti ,come se ci fosse una barriera tra me e loro. Sto soffocando, i miei polmoni chiedono aria .Apro gli occhi e noto che sono completamente immersa nell'acqua, in una teca ,e ci sono mille fili che mi collegano ad una macchina mostruosa. Mi divincolo nella speranza di riuscire a scappare da quella bara liquida e riuscire a raggiungere la tanta agoniata aria. Intorno a me le voci dicono come in un sussurro:
"Si è svegliata " " Ma come è possibile?!" "Doveva restare in ibernazione per altri 100 anni..."
Sto camminando sul confine della vita e della morte...la mia fine è vicina ,me lo sento.
Smetto di agitarmi e socchiudo gli occhi. Sto per far entrare l'acqua nei polmoni, nella speranza di trovare sollievo, quando sento uno scatto e la teca aprirsi ,riversando interamente il suo contenuto sul pavimento.

Mi inginocchio facendomi forza sulle braccia, e prendo grosse boccate d'aria, ignorando il bruciore ai polmoni. Davanti a me si posiziona un uomo in camice, stupito da qualcosa, come se non si aspettava di vedermi annaspare sul pavimento umido. Cerco di tirarmi su ed allontanarmi dalla figura, ma stramazzo al suolo e, tutto ciò che ottengo e un dolore acuto alle ginocchia. Un' altra figura in camice mi solleva e cerca di farmi ritrovare l'equilibrio.
Con le ginocchia tremanti cerco di muovere qualche passo ,ma davanti a me si para un taquino munito di penna. Alzando di poco la testa noto che a porgermelo è il primo uomo in camice che avevo incontrato. Titubante afferro la penna e cerco di scrivere qualcosa di sensato sul foglio, ma il risultato è un' intreccio di linee. Allora cerco di parlare ,ma dalla mia bocca esce solo un verso strozzato.
È come se tutti i miei muscoli si fossero atrofizzati.

All'improvviso vengo catapultata in un' altra stanza, sembra un ufficio: ha pareti grigie ed è arredata da mobili panna, stranamente non ci sono finestre. La mia attenzione si pone su due figure davanti alla scrivania, che all' inizio non avevo notato: una donna in camice ed una ragazza. la mia curiosità si sofferma su quest' ultima: ha lunghi capelli marroni, leggermente mossi ,occhi verde-azzurro con all' interno qualche sfumatura marroncina ,e labbra piene.
...È come se l'avessi già vista, già incontrata da qualche parte...ma dove?
Dentro di me si accende una lampadina.
...Ma quella sono io!(?)...
Un pensiero mi investe portando con sé un grande interrogativo: se io sono qua, come faccio a trovarmi dall' altra parte della stanza ,di fronte a quella donna?!
...tutto ciò è molto strano...

Le mie labbra, o meglio quelle del mio clone, si muovono, forse per rispondere ad una domanda della signora.
Per adesso è meglio focalizzarsi sulla "mia" presunta conversazione ,agli interrogativi penserò dopo.

"...bene, serve solo una tua firma qui" dice la donna con tono mieloso.
"Ok...- dico afferrando la penna- quanto sangue dovrete prelevare?"
"Non ti preoccupare Roxanne, serve solo mezzo litro"
Dice alla ragazza sorridendo. ... Aspetta...Il mio nome è Roxanne?! E perché non lo ricordavo?!
Questo non è normale. Ma la parte peggiore è che ho l' impressione che sia solo l' inizio.

Una volta che "io" ho firmato il sorriso della donna si trasforma in un ghigno terrificante, e pronuncia con un tono raggelante: "Prendetela"

Irrompono nella stanza due uomini che mi immobilizzano, e mi inniettano una sostanza verdastra nel collo.
Prima che io svenga la donna sussurra con il suo ghigno:"buona notte Roxanne."

Le immagini successive sono confuse: mostrano i medici che mi inniettano un' altra sostanza, questa volta di un giallo intenso, e poi immagini di me, sempre addormentata, in un' laboratorio, dove il mio corpo ed il mio viso vengono sfigurati da tagli di coltelli ed un singolo marchio, impresso sul polso destro.
Le immagini successive sono troppo veloci ,non riesco a vederle.

Ritorno alla realtà e mi accorgo che la penna non scorre più sul foglio, è immobile ,come il mio cervello.
Poi le immagini ritornano furiose ,come il ricordo di un sogno, o meglio, di un incubo.
Per verificare la concretezza di ciò che ho visto, ruoto leggermente il polso destro, e noto che effettivamente è stato marchiato da una specie di rombo composto da due fulmini.
In questo momento non so che pensare, ma una cosa la so: questi non sono miei amici.

Riprendo in un solo colpo tutto il mio equilibrio.
Impugno la penna ,giro su me stessa e, sbilanciandomi sulla gamba d' avanti ,la lancio nell' occhio dell' uomo che mi aveva offerto il taquino.
Quest' ultimo si accascia a terra e si copre con entrambe le mani l' occhio ferito, ma non mi curo di lui, perché intorno a me ci sono altre due figure con l ennesimo camice etereo.
Uno di loro cerca di colpirmi con un pugno,ma lo fermo e gli ruoto lo stesso braccio dietro la schiena, per poi atterrarlo con una ginocchiata, rompendogli la colonna vertebrale.
Il secondo uomo mi colpisce da dietro ,cercando di strangolarmi con un braccio, ma io porto le gambe al petto ,e dandomi la spinta necessaria , le spingo contro il muro ,facendo una capriola in aria e portando a terra il malcapitato che sbatte il cranio contro il pavimento.
Fortunatamente non ci sono altri medici con cui combattere.

Mi guardo in torno per qualche istante alla ricerca di una porta. Il laboratorio è lo stesso del mio "sogno": la teca di vetro nell' angolo della stanza, è seguita da un tavolo in acciaio al suo centro ,mentre appesi al muro ci sono coltelli di ogni misura, il tutto rischiarato da una luce bianca al neon; ma di una porta, o di una finestra neanche l'ombra.
Guardando più attentamente noto una porta mimetizzata col muro.

Senza indugi mi precipito verso l' esterno e, con mia grande sorpresa, durante il tragitto non vedo nessuno dei miei aguzzini .
Per fortuna trovo una pianta dell' edificio; e dopo aver imboccato il corridoio a destra, ed esser scesa al piano terra, trovo l' atrio.
Il momento successivo sono già fuori la porta principale a correre il più lontano possibile da lì.

Hei ragazzi questo è il primo capitolo di questa storia!
Applausi 😂 😂
A parte gli scherzi, anche io ho incominciato a scrivere su wattpad (finalmente).
Beh lo so il capitolo è un po' lungo, ma è il primo , ed ho dovuto scrivere più di 1000 parole!
Lo so non sto bene...😅 😂
Se questa prima parte vi è piaciuta aggiungete il libro alla vostra biblioteca e cliccate sulla stellina!
A presto😘
Kira

rèmelem - esperimento "Moon Blood"Historias para obsesionarse. Descúbrelo ahora