Capitolo 1.

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Non mi lamento della mia vita, non è male, ma ultimamente è molto monotona: casa, scuola, casa, litigare con i miei genitori, dormire, scuola e così via...
Capisco che tutti gli adolescenti passino la maggior parte del tempo a litigare con i propri genitori, ma è normale litigare per ogni singola cosa?
Il mio sogno è quello di poter andare a vivere a Parigi tra qualche mese, ormai ho diciotto anni, la scuola è finita ed io ho sempre fatto del mio meglio per meritarmelo.
Parigi è magica, è come un nuovo inizio per me, la chiamano ville lumière: la città delle luci, che ti incanta la notte quando la guardi.
Sono assorta nei miei pensieri quando sento bussare alla porta della mia camera.
"La cena è pronta!" Grida mia madre al di là della porta.
"Arrivo!"
Scendo dal letto e vado a mangiare.
La cena è sempre un evento tragico nella mia famiglia: né io né gli altri ci decidiamo a rompere il silenzio, semplicemente ci guardiamo negli occhi e mangiando aspettiamo che qualcuno si decida a parlare, ma questo non accade quasi mai.
Perfino io e mio fratello Ethan non parliamo quasi mai, quando eravamo alle medie ci chiamavano il team double E ed eravamo sempre uniti, ma da quando è entrato a far parte della Juventus, anche se solo come riserva, continua ad ignorarmi e a pensare solo al calcio.
La maggior parte delle ragazze della mia scuola parlano con me soltanto perché sperano, in qualche modo, di riuscire ad ottenere il numero di Ethan.
Ed è per questo che voglio andarmene e ricominciare una nuova vita. Devo dirlo ai miei genitori, anche se lo sanno già, ma questa volta devo essere irremovibile.
"Ci avete pensato?" Rompo il silenzio.
"A cosa?" Risponde mio padre.
"Lo sapete benissimo: al fatto di andare a vivere a Parigi, sapete entrambi che me lo sono meritata."
"Sei molto brava a scuola e hai fatto molte certificazioni in francese, ma tutto qui, non credo che tu sia pronta per andare a vivere da sola in una città così grande come Parigi." Insiste mia madre.
"Non sarò da sola, ci sarà Alice con me, affitteremo un appartamento insieme, abbiamo tutto pronto. Io e lei abbiamo passato tutto il liceo ad organizzare questo viaggio!"
"E chi sarebbe Alice?" Chiedono i miei genitori in coro.
"Beh, voi non potete saperlo, dato che non siete mai stati ai miei esami, agli spettacoli a scuola, ai nostri progetti o alla consegna dei diplomi. Avete sempre preferito guardare le partite di Ethan, anche quelle in cui lui non giocava nemmeno. Ah, comunque sarebbe una mia compagna di scuola e dato che sono maggiorenne sono perfettamente in grado di decidere per me stessa, perciò partirò e andrò a Parigi." Mi alzo da tavola pur non avendo finito di mangiare e corro in camera mia per informare Alice che possiamo prenotare il volo quando vuole ed affittare un appartamento quando saremo arrivate, è un po' avventato, ma non m'importa, da oggi comincio a vivere.

Nota d'autore: ehilà, spero che questa storia vi stia piacendo fino ad ora, anche se questo capitolo è un po' corta, ma cercherò di far sì che i prossimi siano più lunghi. Accetto volentieri commenti e critiche costruttive e per favore se trovate degli errori, fatemelo notare, grazie. Se questo capitolo vi è piaciuto lasciate pure una stellina. Byeee💕

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