"Federico svegliati che devi andare a scuola! Non vorrai mica arrivare in ritardo al tuo primo giorno di scuola amore?!"
Oggi,lunedì 12 settembre,è un giorno un speciale per Claudio e Mario:
loro figlio inizierà la scuola elementare.
Sin da quando la loro relazione cominciò ad essere sempre più stabile,nella testa dei due uomini prese forma l'idea di creare un qualcosa di concreto e unico:una famiglia.
Dopo svariati tentativi e lunghi processi,riuscirono a portare Federico,un neonato di sole quattro settimane,a casa con loro.
Federico era un bambino solare dagli occhi vispi come suo padre Claudio,e i capelli neri come la pece,proprio come Mario.
I due coniugi erano riusciti a crescere un bimbo sano e ben educato,anche se le marachelle,in quella casa bianca in centro a Verona,non mancavano mai.
Mario scosse suo figlio,tendando di svegliarlo e dopo numerose volte,riuscì a farlo alzare dal letto.
Federico fu rimproverato dal padre per essere in ritardo,ma si fece subito perdonare,dandogli un bacio sulla guancia,sussurrando con la voce impastata dal sonno:"Buongiorno babbo".
Nel giro di mezz'ora Mario e Federico si trovarono fuori dalla porta,pronti ad andare verso l'edificio scolastico,pieni di emozione e frenesia.
