Belleville, 10 marzo 2024
Caro diario,
n'è passato di tempo da quando ti scrivevo ogni giorno, da quando scrivevo in qualsiasi foglio per sfogarmi in modo creativo, da quando avevo tredici anni e ancora riuscivo ad apprezzarmi, almeno un po'.
Da allora ho perso 12 chili, ma in compenso ho messo su 12 chili di paranoie e ansie che non mi lasciano stare. Riesco sempre a trovare una piccola imperfezione o una parte di me da odiare, cosa che a quell'età non mi importava più di tanto, stavo bene con me stessa, più o meno...
Dal 2018 ho cambiato varie colorazioni di capelli, dal fucsia, al viola, all'azzurro, dal ramato fino ad un altro viola che si è rivelato un rosso. Quanti cambiamenti ci sono stati, tra vari tagli di capelli per puro sfogo. Quanti mesi e quante stagioni sono passate, così come i miei pensieri sono cambiati, le mie ansie, le mie paure, le mie paranoie, ma non sono mai cambiate la velocità e il tempo in cui girano nella mia testa.
Ed eccomi qua, ora, a guardare il mio riflesso davanti ad uno specchio rotto e piangente, le lacrime hanno un colore particolare, sono rosse come il sangue, i frammenti di vetro rimasi sono caratterizzati da dei lineamenti così spigolosi e pungenti, quanto una lama.
Ciò che vedo è una creatura con gli occhi azzurri, ma di un azzurro spento, tendente al grigio. Sembra stanca, stufa di soffrire, di non riuscire a reagire, a riscattarsi, sta solo aspettando il momento giusto, ma quand'è esattamente il momento appropriato?
I capelli ormai stanno tornando intorno al biondo, il rosso è sbiadito, un po 'come il colore della sua pelle, sempre più bianca, come il latte. Le sue occhiaie sono sempre più profonde, il suo corpo sempre più stanco e debole, prima o poi crollerà.
Lo sguardo poi si focalizza sul busto e possiamo notare le spalle larghe per cui ogni giorno si lamenta perché non sono come quelle delle altre, per non parlare del torace troppo largo, delle curvature quasi assenti e delle gambe che con i jeans la fanno sentire un insaccato. Non c'è niente che faccia pensare a qualcuno, che questa creatura, che io, abbia un nome divino, Freya, la dea della guerra, dell'amore e della fertilità.
Nome più che azzeccato, mi ricordano i miei conoscenti ridendo e scherzando.
Baci,
Freya
Mancano poche ore...Un giorno e poi potrò lasciare tutto il passato alle spalle, almeno finché i miei genitori non decideranno di tornare a casa.
Passerò gli ultimi mesi scolastici e le vacanze estive in Italia quest' anno, perché la famiglia di mamma vive là ed è da due anni che non li andiamo a trovare.
Sono troppo presi dal lavoro e non ci saremo andati nemmeno quest' anno se non fosse per...Non è importante ora. Tra poche ore tutto ciò non avrà più importanza, domani sarò ad Antrona Schieranco, un piccolo paese immerso nel verde e circondato da montagne nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte. Tra quattro giorni festeggerò il mio diciassettesimo compleanno, il 14 marzo.
Non avrò niente a che vedere con la ragazza canadese con i genitori benestanti e dei suoi drammi o almeno spero...I problemi non svaniscono tanto facilmente e non li si può nemmeno ignorare.
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Così Diversi, Ma Così Uguali
RomanceĽ amore è come un'onda, che si infrange tra gli scogli, ti travolge in tutto il suo splendore, ti prende e non ti lascia più scappare. Lui e lei ne sono solo una piccola parte. Pensando che fosse un giorno come tutti gli altri andai a scuola, ma no...
