¥NARRATORE¥
Ebbe tutto iniziò nel 11 gennaio 1970, durante una tempesta di neve, nel ospedale del Massachusetts, ebbe luce una bambina, Aria Baker.
Lei diventava ogni giorno più bella, era una bambina dai lunghi capelli biondi ,con degli occhi grigi e pieni di felicità, lei era una bambina prodigio, alla sola età di 4 anni si trovava in prima elementare, il suo successo scolastico fu enorme fino all'età di sette anni, poi una grande disgrazia colpi la sua famiglia, sua madre si ammalò, leucemia, soffri per un anno poi se ne andò, da lì la sua vita cambio letteralmente. Suo padre uscì fuori di testa, si ubriacava tutte le sere è la picchiava quando non sapeva come far passare la sbornia, Aria iniziò a prendersi cura del padre, mantenendosi anche gli studi da sola, ma con tutti questi impegni iniziò a trascurare la scuola, ma c'era una cosa peggiore in tutto ciò, ogni volta che suo padre veniva licenziato lui la trascinava in una città diversa.
•OTTO ANNI DOPO
~POV ARIA
Di nuovo in macchina, mia padre blaterava, avevo le lacrime agli occhi, avevo trovato degli amici, mi sentivo accettata, pensavo fosse la volta buona ma invece eccomi qui di nuovo con tutta la mia roba in una scatola, in viaggio verso una nuova città. Mi addormentai cullata dai miei pensieri, apri gli occhi lentamente, speravo fosse un incubo ma invece realizzai subito il contrario,notai subito whashingotn bridge, un enorme ponte,che mi portava verso una nuova vita. Iniziai ad incuriosirmi avevamo passato molte delle grandi città ed ogni casa mi sembrava la mia possibile nuova dimora, sognavo ad occhi aperti, fin quando non la vidi,o meglio lo vidi, era un enorme palazzo che si trovava nel Bronx,
"Alessandro tanti posti, proprio qui?"
"Beh finché non lavorerai è l'unica cosa che possiamo permetterci."
Perfetto pensai; solita storia,
Iniziai a svuotare l'auto,portando
Tutta la nostra roba al quarto piano, logicamente a piedi, non c'era L ascensore, era molto tetro come luogo, ogni gradino che facevo vedevo che la pittura sui muri era sempre più rovinata, ma la grande sorpresa fu la porta della nostra "casa" era tutta graffiata e c'erano dei buchi verso il centro.
•QUATTRO ORE DOPO
mi sedetti sul balconcino che si trovava nella mia stanza, il sole tramontava, segnava la fine di una giornata di una nuova vita, che non durerà molto presuppongo, presi la mia macchinetta fotografica istantanea è feci la prima foto, attaccandola nel mio grande libro nero, dove mettevo tutte le foto che facevo per ricordarmi di ciò, in un futuro lontano, migliore casomai.
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Differentemente uguali
RomanceAria Baker, ragazza dal passato e dal presente difficile, la sua vita monotona e triste fin quando non venne stravolta dall' incontro con Jeremy Stiliski, ragazzo dalla vita stravolta dal suo primo giorno di vita. I due non vanno molto d'accordo, m...
