È difficile trovare esseri viventi oltre all'uomo in questo putridume.
Ma quel giorno, chissà come, un ammasso di pelo svolazzante attiró la mia attenzione.
Personalmente, non avrei mai immaginato di incontrare una bestia che contenga così tanta gioia da poterla distribuire in un intero villaggio, ma questo successe.
Nonostante abbia provato a evitarlo, mi seguì; anche lanciandogli del pane o dei gingilli stupidi con cui potesse distrarsi, non si scompose mai. Rimase tutto il tempo dietro di me senza stancarsi.
Cominciai a considerarlo di più, le carezze che davo sul suo muso sporcavano i miei guanti di nero pece; non esitai a fargli il bagno. Il risultato fu ottimo:nessuna macchia, nessun odore, nessuna imperfezione. Solo un manto bianco e morbido.
Tutto fu quasi magnifico fino a quel giorno.
Hange mi guardò confusa:
-Levi...? Cosa stai facendo?
-Ho trovato questo cucciolo una settimana fa, sembra che queste bestie non siano male...- risposi.
-Tsk! Ora ti metti pure a scherzare?!- esclamò sghignazzando.
Rimasi in confusione fino a quando realizzai che non c'era nessuna bestia, nessuna distrazione da tutto quel dolore che offuscava i miei dannati occhi da giorni.
L'unica cosa che mi faceva vedere l'animale era la voglia di essere felice che si era risvegliata in me dopo tanto tempo.
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*SMILE*
Short StoryIl sangue che giace su questa terra copre i rumori silenziosi della vita passata, e pensando ad una stella, si riesce a vedere l'unica luce rimasta ad illuminare il mio cammino.
