Uno.
Due.
Tre.
Cado in ginocchio. Il sangue sporca i miei vestiti.
Quattro.
Cinque.
Sei.
Sento il respiro farsi più raro.
Sette.
Otto.
Nove.
Guardo il cielo grigio.
La vista mi si appanna.
Altro sangue fuoriesce dalle ferite facendomi perdere il conto delle goccioline.
Grida di orrore si struggono ovunque, intorno. Chiudo gli occhi nei miei ultimi momenti di coscienza.
Me lo sono meritato.
Fine.
