È una serena mattinata d'estate, nella quale il sole splende nel cielo perfettamente piatto e azzurro quasi uniformemente, durante la quale una semplice ragazza mora resta seduta in un bar, accanto a una finestra, gustando tranquillamente la sua colazione e seguendo attentamente le parole di uno dei suoi tanti libri che tanto l'appassionano, e si distrae solo a causa del suono del campanellino ad ogni nuovo individuo intento a superare la soglia della porta.
Dopo aver finito un altro paio di pagine posiziona il segnalibro tra il loro centro e lo chiude, spostandolo leggermente avanti rispetto alla sua posizione precedente. Resta ad ammirare i raggi del sole che insistono contro la sua delicata pelle, contro le sue pupille che si restringono e le iridi che si schiariscono, trasformandosi in un marrone più chiaro così facendo risaltare le sfumature più particolari di quegli occhi che non sorprenderebbero nessuno.
Talmente resta incantata e riscaldata da quel meraviglioso panorama che chiude per qualche secondo gli occhi, non accorgendosi nemmeno del barista che porta via il piattino con sopra la tazzina ormai vuota nella quale è appoggiato un cucchiaino sporco di caffè. Dopo esser tornata alla realtà prende il suo amato tacquino dalla borsa in pelle, lo poggia sul tavolo e comincia a tracciare linee su uno dei fogli, componendo pian piano una delle sue "rappresentazioni" delle meraviglie del mondo, che probabilmente più nessuno riesce a cogliere e ad apprezzare.
Lei si chiama Rosie, Rosie Cooper.
È una ragazza incredibilmente attenta ad ogni singolo particolare che la circonda, pronta a studiare ogni singolo movimento degli esseri viventi così da imparare i loro modi di fare; deve sempre essere pronta a prevenire tutti i possibili rischi che normalmente si corrono trascorrendo il tempo con il genere umano, pur sapendo che lei fa parte di esso... Non vuole ammetterlo, lei non si sente nel "mondo giusto" perché, per quanto possa suonare strano, entrando nella seconda fase della vita, è stata in un certo senso catapultata fuori dal suo angolino rassicurante e, per quanto possa essere coraggiosa o forte, non le è sembrato minimamente facile come drastico cambiamento.
Da bambina era molto più spensierata, tranquilla, libera di comportarsi e atteggiarsi come la persona che davvero vuole essere... Il "drastico cambiamento" l'ha portata a cambiare totalmente: le persone, in questa nuova era di ignoranti e giudiziosi, fanno in modo che gli altri non siano liberi in nessun ambito o, in caso riescano a ribellarsi, fanno in modo che si pentano di averlo fatto.
Lei sa come funziona nella nuova società, ed è proprio per questo che si limita a vivere la SUA vita e a non coinvolgere in alcun modo quella degli altri.
Nella fase della sua adolescenza ha avuto molti "sbalzi", molti colpi bassi da parte di persone di cui si fidava ciecamente e da cui non si sarebbe mai aspettata ciò che in realtà hanno fatto senza problemi: all'età di 17 anni, per la prima volta, capì cosa significassero le parole "amore" e "amicizia", o per lo meno credeva di averlo capito; ebbe una migliore amica e un fidanzato, con il quale perse la verginità e che poi trovò a farsi colei che reputava "migliore amica" sul suo stesso letto, da lì capì che la vita è piena di sorprese che avrebbe fatto meglio ad evitare, iniziando dal giorno dopo quell'esperienza indimenticabile.
Da quell'accaduto non si lasciò neanche coinvolgere dagli altri, mai più fino alla sua attuale età, 21 anni. È ancora una donna giovane, leggermente più sicura di se stessa, ma che ancora teme di cadere nella trappola della specie umana... Data la sua intensa fragilità, è consapevole del fatto che non sia assicurato al 100% l'avere uno scudo ben protettivo, l'essere al sicuro.
Tornando alla sua descrizione... è solo una giovane donna confusa e convinta allo stesso tempo delle sue teorie, chiusa ma anche aperta. Molte volte tende ad essere lunatica, sostiene che la Terra e la vita che si sta sviluppando su di essa possano farla impazzire da un momento all'altro; a volte si sente estranea alla nostra galassia, all'intero nostro universo.
Per quanto possa essere terrorizzata da tutto ciò, sa esserne anche affascinata e, a differenza della maggior parte della gente, sa coglierne anche i lati positivi; è proprio per questo che molto spesso segna gli aspetti più belli sul suo tacquino, per far sì che rimangano impressi su quei fogli e che vengano ricordati o scoperti, un bel giorno, da nuove persone, magari di una nuova generazione... come per esempio dai suoi figli, se mai ne avrà. Le piacerebbe, comunque, avere una propria famiglia e condividere l'amore che sta tenendo dentro da ormai parecchio tempo con delle persone degne di riceverlo, in grado di ricambiarlo. Ci spera forse un po' troppo e, come nella maggioranza del casi, lo sa bene... sa bene che probabilmente quello che desidera è una delle sue poche illusioni, un sogno che rimarrà rinchiuso in quel cassetto fino alla morte, e che poi si sprigionerà nell'aria fino a raggiungere quello di un nuovo organismo vivente. Ma non si lascia travolgere eccessivamente, con la consapevolezza che, probabilmente, tutto questo non accadrà mai.
Rosie è, inoltre, un'appassionata della fotografia, infatti le capita spesso anche di fotografare le meraviglie improvvise e per le quali non ha il tempo di disegnare, data la loro durata estremamente ristretta e di riportare quelle fotografie su fogli, fogli che incolla su altri fogli, tutti nel suo tacquino.
Ne ha avuti in abbondanza di tacquini, sin dal momento in cui ha iniziato ad usufruirne, all'età di 18 anni. Tutti conservati con prudenza in posti sicuri, dove nessuno potrà distruggerli.
Per quanto possa sapere che potrebbe risultare un'abitudine alquanto strana, poco le importa. Quelle immagini e quei disegni sono alcune delle cose a cui più è legata, e guai a chi mai prova a portargliele via.
Lei è Rosie, la ventunenne "solitaria" e "riflessiva", che ancora non ha riconquistato un valido motivo per il quale vivere la vita al massimo.
Chi può saperlo, magari riuscirà a trovare qualcuno in grado di risvegliare la luce che si ostina a nascondere nel suo profondo?
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Innocent ~C. Sprouse
Fanfiction'Le parole contengono falsità e artifizi; il linguaggio del cuore è nello sguardo. Evitate di esprimere giudizi, poiché tutti siamo peccatori. E cos'altro può essere l'amore se non una segreta pazzia, un'opprimente amarezza e una benefica dolcezza? ...
