Il primo giorno di scuola è sempre pesante per tutti. Dopo aver passato mesi e mesi a dormire fino alle due del pomeriggio diventa impossibile alzarsi alle 06.00. A meno che non abbiate una madre che vi tira giù dal letto con forza.
<<Alzati subito.>> urlò mia madre sballottolandomi di qua e di là.
<<Mamma.. aspet...>> farfugliai.
<<Sbrigati, devi aver messo la sveglia più avanti, sono le 07.45, fra un quarto d'ora devi essere a scuola>>.
<<Oh cazzo, cazzo, cazzo.>> mi sbrigai ad alzarmi e nel giro di 10 minuti fui già pronta con i primi vestiti a caso pescati nell'armadio.
Scesa dall'auto mi sbrigai ad entrare, per fortuna arrivai in ritardo di soli 15 minuti.
Gironzolando fra i corridoi in cerca della mia classe, buttai l'occhio su una vecchia fotografia scattata l'anno scorso nel laboratorio di cucina. Mi scappò un mezzo sorriso vedendo la faccia buffa della mia migliore amica Lindsay.
Bussai davanti alla mia classe, e poi entrai, a disagio.
<<Signorina Clark, vedo che anche il primo giorno di scuola non sa risparmiarsi i suoi soliti ritardi.>> disse guardandomi male, e tutti si misero a ridere osservando il mio bizzarro look.
<<M-mi scusi, non si ripeterà più>> bofonchiai sistemandomi sull'unico posto libero.
<<Dicevo..>> Riprese il prof.
<<Avrete laboratorio già domani, sapete benissimo cosa portarvi e..>>
<<Pss..>> sentii all'improvviso. Mi girai di scatto verso la mia parte destra del banco e incontrai il bellissimo sorriso della mia migliore amica. <<Lindsay.. Tranquilla, ho solo fatto tardi a causa del mio sonno.>> sussurrai.
<<Hai sentito chi arriverà a poco a far parte della nostra classe?!>>
<<No, chi?>>
<<Jace. Jace Grimmer. Quel Jace.>>
<<Oh cazzo.>> Urlai talmente forte da interrompere il discorso del prof.
<<Clark, ciò che sta dicendo con la sua amica è più interessante di ciò che sto spiegando io per caso?>> disse innervosito.
<<Ehm.. Credo che.. Ecco..>>
Qualcuno bussò alla porta, e subito incontrai i suoi occhi.
Quegli occhi azzurri che anche solo guardandoli mi facevano sin da subito incantare.
Oh no.. ti prego, no.. non può succedere tutto oggi.. non oggi.. non a me!! il peggior incubo della mia vita me lo ritrovai ad un passo da me, di nuovo.
Jace sorpassò l'entrata della classe e iniziò a presentarsi davanti a tutti, e non mi restò altro da fare che osservarlo, e osservarlo e.. osservarlo.
Ha un anno in più di me, è alto circa il doppio di quanto lo sono io, capelli biondi ricci e uno sguardo.. ehm.. uno sguardo troppo bello per essere vero.
Emily, smettila subito! forse ti sei dimenticata di come ti ha trattata tempo fa!
All'improvviso puntò lo sguardo dalla mia parte e mi lanciò un sorriso. Ma cosa gli prende?!
Interruppi subito lo sguardo e cercai di tenermi impegnata mettendo a posto il materiale sul banco.
<<Grimmer, può anche sedersi ora, vada vicino a Clark.>>
<<E così, Emy, ora siamo anche compagni di classe.>> sghignazzò.
<<Tieni chiusa quella boccaccia.>>
<<La tua presenza qui mi irrita.>> ripresi dopo poco, vedendo che lui mi guardava senza dire nulla.
<<Dovrai sopportarmi fino alla fine dell'anno.>>
<<Bene!!!>>
Ridendo si girò per ascoltare la lezione.
Desidero solo allontanarmi il più possibile da questa situazione e da questi occhi color ghiaccio.
La cosa che più mi preoccupa è come reagisco davanti a lui, come mi fa sentire, come mi sento quando lo guardo.
Okay, stai letteralmente
impazzendo.
Zitta, coscienza del cavolo, non ti ci mettere pure tu.
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Per favore. Portami via da qua.
RomanceEmily ha 17 anni, vive a New York e frequenta il quarto anno dell'high school. Con tutti i ragazzi di cui si sarebbe potuta innamorare, si innamorò proprio del suo peggiore nemico, della persona che credeva di odiare di più al mondo, un ex compagno...
