Lucy Macleod,una diciottenne che trascorre i suoi ultimi panni in un college di Londra,dove si era trasferita qualche anno prima.Questo sarà il penultimo anno che trascorrerà al "King's college London".Fino ad ora le è sempre andato bene tutto,si è...
<<Si riparte anche quest'anno.>> Sento pronunciare queste parole quasi tutti gli anni,mi volto verso Alexa. <<E come ogni anno si riparte con la solita frase..>> Le dico sbuffando,quasi annoiata. <<Dove sei stata quest'estate?>> <<Dove vado sempre,al mare,qualche volta esco con vecchi amici,cene noiosissime con parenti e i soliti pensieri che mi invadono il cervello i giorni pre-college>> Alexa ride,come ogni anno dopo quel che le dico delle mie "favolose vacanze". Mi aggiungo a lei con una piccola risata. Suona quell'orribile campanella che certe volte avrei voglia di rompere. Quest'anno noto una strana agitazione nei corridoi. Ciò succede solitamente quando qualche professore si assenta per malattia,quando le ragazze popolari intimoriscono le più deboli oppure quando arriva un nuovo "Bad Boy" che sinceramente a me non hanno mai fatto alcun effetto. <<Guarda quel ragazzo! È nuovo?>> mi chiede Alexa con aria incuriosita. Effettivamente osserviamo un ragazzo andare verso un'aula seguito da un mormorio di ragazze che dicono quasi tutte la stessa cosa: <<È nuovo?>> <<Caruccio però>> <<Non sembra affatto un "Bad Boy">> E tante altre cose che neanche sto ad elencare,tanto sono sempre uguali.Il nuovo arrivato entra nell'aula in cui subito dopo entriamo anche io e Alexa,che ovviamente ci sediamo accanto,come ogni anno. <<Buongiorno ragazzi e ragazze,buon inizio anno a tutti!>> pronuncia con tono allegro e scherzoso la professoressa più giovane del college. <<Grazie professoressa Elizabeth!" rispondiamo tutti noi in un coro magnifico. È l'insegnante perfetta,quella che capisce i problemi dei ragazzi e li aiuta,sarà per i suoi trent'anni ma è davvero comprensiva e solare. Quasi tutti hanno questa impressione di lei nel college. <<Lasciamo spazio ai nuovi arrivati di presentarsi>> ci dice la professoressa con un sorriso a 32 denti. L'unico nuovo arrivato è questo ragazzo misterioso di cui tutti parlano. Si alza in piedi e con pronuncia due parole: <<Bryan Cooper>> Qualche secondo dopo riesce a parlare senza fermarsi. <<Mi chiamo Bryan Cooper.>> Ha una voce intensa,non molto forte,è rilassante. <<Bryan Cooper,hai qualcos'altro da dirci?>> chiede la prof.Elizabeth sempre con il suo smagliante sorriso sul volto. <<No>> risponde lui sedendosi. <<Tranquillo,non importa. Abbiamo capito che sei timido.>> Tutta la classe rivolge lo sguardo verso di lui per qualche attimo,questo ragazzo invece guarda fuori dalla finestra,forse per evitare gli sguardi degli altri che lo fissano manco fosse un alieno. <<Quest'anno cominciamo con un progetto ragazzi,vi va?>> <<Certo!>> urliamo in coro entusiasti. La professoressa passa vicino ad ogni banco per consegnare ad ognuno dove un foglietto con tutte le indicazioni necessarie per il progetto,come fa di solito. Subito dopo comincia a scrivere i gruppi sulla lavagna. Pronuncia a voce alta: <<Il primo gruppo è formato da Lucy,Josh,Caroline e Bryan>> Mi volto verso quel ragazzo che guardava ancora fuori dalla finestra. Non so neanche il motivo. Poi mi volto verso gli altri componenti del gruppo: Caroline e Josh.Due amici che conosco da circa 3 anni. Il progetto consiste nel creare un libricino che parla di tutta la Fisica in generale. Un libro che debba avere relazioni e pensieri personali su questa materia,naturalmente questo progetto non poteva essere svolto singolarmente. Si tratta di un libro che debba avere almeno 100 pagine. Farlo in 15 giorni non è proprio il massimo. <<So benissimo che il tempo è poco,ognuno dovrà dividersi i compiti e fare ciò che deve. Decidete voi cosa fare,cosa cercare o stampare,lascio questo progetto nelle vostre mani.>> Si riferisce a tutti i gruppi. <<Il gruppo che farà il lavoro migliore riceverà un premio,mi raccomando...impegnatevi ragazzi.>> Il suono della campanella si fa sentire,le ore con la prof.Elizabeth sembrano passare in una frazione di secondo,è così divertente e allegra che sarebbe capace di tirar su di morale anche il più triste uomo sulla terra. Usciamo tutti dalla classe,io e Alexa insieme. <<Sei in gruppo con il nuovo ragazzo,niente male no?>> dice ridendo Alexa. <<Già,mi sembra fin troppo carino per essere così timido>> <<Lucy,devi capire che non esistono solo i ragazzi stronzi che ti fanno soffrire,tu hai conosciuto solo quelli e non è colpa tua,ma nella vita ci sono anche i bravi ragazzi,e anche carini a quanto pare>> risponde indicando appena Bryan che esce dalla classe. La guardo in una maniera strana,come per dirle se stesse andando fuori di testa. <<No non guardarmi così, è la verità>> <<Ciao bellezze!>> sentiamo dirci da lontano da una voce conosciuta,molto conosciuta. Si chiama Drake,lo conosciamo da 2 anni,Bad Boy di prima categoria che ha spezzato il cuore a metà college,riferito alle ragazze..ovviamente. <<Ciao Drake>> diciamo entrambe con una voce poco contenta. Io e Alexa siamo molto simili, ci teniamo a distanza da quei ragazzi. Alexa è sempre stata distaccata da questi tipi,io invece ho cominciato appena l'anno scorso. Ho prese molte batoste i primi anni di college,ho avuto ragazzi che mi consideravano un "usa e getta". Adesso odio quel tipo di ragazzi,li ucciderei se solo potessi. Mi sento chiamare da qualcuno,così mi giro per guardarlo in faccia. È quel misterioso ragazzo nuovo. <<Scusami se ti disturbo..emh Lucy?>> <<Si sono Lucy,piacere>> dico porgendogli la mano. Lui me la stringe e ripete il suo nome. <<Quando dovremmo incontrarci per il progetto di fisica?>> <<In realtà non lo so,dovrei chiedere a Caroline e Josh. Se ti va bene possiamo farlo venerdì nel mio appartamento>> <<Per me va bene>> risponde con tono poco forte. <<Va bene>> concludo sorridendo.
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<<Emh...Scusami,Byan>> dice lui rivolgendosi verso Alexa. Forse crede di averle mancato di rispetto non parlandole. <<Tranquillo,non importa. Io sono Alexa>> fa lei sorridendo. Lui sorride ugualmente e poi va via salutandoci con la mano. Sento squillare il cellulare che ho in tasca. <<Pronto?Papà sei tu?>> chiedo con un piccolo sorriso. <<Lucy,mi senti?>> risponde lui. Riconosco il suo tono arrabbiato,questo lo è di certo. <<Cos'hai combinato si può sapere?>> Alza il tono di voce. Rimango immobile davanti al cellulare senza emettere suono,Alexa mi guarda stranita. <<A cosa ti riferisci?>> chiedo dopo qualche attimo di silenzio. <<Ti senti ancora con Mike Bolton?? Dimmi la verità!>> <<Non azzardarti nemmeno a pensarlo,come ti viene in mente una cosa del genere? Chi è stato a mettertelo in testa??>> <<È venuto qui. Lui è venuto qui e me lo ha detto.>> <<Qui dove papà??>> alzo la voce. <<A CASA!>> anche Alexa riesce a sentire quell'urlo. <<Ora non posso parlare,sono in corridoio e sto per andare a mensa. Ne parleremo stasera quando sarò tornata nel mio appartamento!>> chiudo la chiamata. <<Cosa è successo?>> mi chiede Alexa. <<Te lo spiego a mensa,vieni.>> La prendo per braccio e ci dirigiamo verso la mensa.