1 luglio 2011-Roma-Italia
Non sarebbe dovuta finire così. L'ospedale pediatrico non sarebbe dovuto andare in fiamme. Dovevano semplicemente fare fuori quello stronzo che ,invece di curarli,ammazzava i bambini.Ma lui aveva reagito,aveva fatto cadere qualcosa che era andata in fiamme.
Era successo tutto in meno di due minuti,il reparto era ridotto in cenere. Natasha ne aveva viste tante ma mai una strage di innocenti di questa portata. Era notte fonda,non sono riusciti ad evacuare. Lei e Clint si erano separati. Clint di sotto per catturare il "complice".E Natasha ad occuparsi del mostro. Era stato tutto troppo veloce persino per lei,quel pezzo di spazzatura aveva lasciato cadere una maledetta boccetta,l'aveva presa alla sprovvista colpendola alle spalle e poi era uscito dalla finestra. Natasha non aveva avuto il tempo di far uscire i bambini. Due infermieri che passavano di lì avevano gettato acqua e l'incendio era diventato un'esplosione. Lei era stata sbalzata fuori,facendo un volo di due piani e atterrando nel giardino appena in tempo per vedere ciò che non era riuscita ad arginare. Poche decine di secondi e venne raggiunta da Clint.Nemmeno l'arciere era riuscito a fare nulla. Il "complice" era già fuggito quando era arrivato ,ha sentito l'esplosione e poi una vampata di fiamme aveva invaso anche il piano inferiore. Era vicino ad una porta,fortunatamente.
Clint si diresse verso la partner. Natasha era seduta a terra con gli occhi spalancati nel guardare la carcassa dell'ospedale. Non era stato un fuoco normale,aveva divorato gli interni e le anime innocenti che c'erano in pochi attimi. Era un miracolo che loro fossero vivi. L'incendio si stava auto estinguendo lasciando una nube di fumo. L'uomo,consapevole di non poter fare nulla se non rimanerle accanto,la fece alzare e la strinse a se. La rossa nascose il viso nella spalla di suo marito cercando di non guardare ciò che aveva causato.-È colpa mia...- sussurrava con un filo di voce.-Nat non abbiamo potuto fare niente,lo sai. Ho chiamato lo S.H.I.E.L.D.,saranno qui a momenti.-rispose l'uomo. Il fuoco si era estinto,rimaneva solamente l'edificio annerito,nessun superstite... -Voglio entrare.- disse ad un tratto la donna alzando la testa. Clint rimase perplesso. Perché Natasha era così crudele con se stessa? Si sarebbe fatta solo del male. Ma sapeva che quando sua moglie si metteva in testa qualcosa,nemmeno Fury le avrebbe fatto cambiare idea.Erano partner da otto anni,lo sapeva bene. Annuì sconsolato e le passó un braccio attorno alla vita.
L'interno era devastato,a malapena si riconoscevano i mobili,anche se purtroppo,i corpi erano visibili. Furono costretti a trattenere i conati di fronte a tale orrore. Secondo i dati erano presenti in quel momento 20 infermieri,7 bambini sotto ai dieci anni e 7 neonati di poche settimane con le rispettive mamme. Sembrava un ospedale qualsiasi ma quello stronzo faceva test farmacologici sui bambini,che morivano nel 100% dei casi. Un orrore. Si avviarono di sopra senza percepire nessun segno di vita,cosa in cui nemmeno speravano più dopo ciò che avevano visto.
Eppure erano di fronte ad una stanza in cui erano,prima,tenute le culle con i neonati. Una specie di reparto maternità. Stavano per tornare indietro,in quanto nemmeno due spie fredde come loro ce la facevano la guardare impotenti, quando sentirono un mugolio. Natasha aveva ancora la testa appoggiata sulla spalla di Clint. La alzó di scatto e guardò il suo partner quasi per chiedergli se lo aveva sentito anche lui. L'uomo anche fece lo stesso e ,quando lo sentirono di nuovo,presero a correre verso una culla infondo alla stanza da dove proveniva. Il lettino era incastrato nell'angolo tra il muro è un cassettone di metallo,probabilmente finiti lì per la forza dell'esplosione. La stanza era annerita e il resto dei mobili bruciato eppure lì sembrava che le fiamme non fossero arrivate. Clint spostó il cassettone. Natasha si avvicinò alla culla intimorita e carica di speranza allo stesso tempo. Dalla copertina rosa spuntava un visetto terrorizzato. La bambina non doveva avere più di tre mesi.Aveva pochi scuri capelli e gli occhi castano chiaro spalancati. Non sembrava avere ferite evidenti. Era semplicemente spaventata. L'incredulità e la gioia di fecero largo sui visi delle due spie. La ragazza allungo le braccia verso la culla e prese delicatamente in braccio quel frugoletto. Aveva paura di farle male,non aveva mai preso in braccio un neonato. Se la portó al petto e la coprì con la coperta per poi dirigersi verso Clint che guardava l'amore della sua vita con dolcezza. Le passó di nuovo un braccio intorno alla vita e le lasció un lieve bacio sulla fronte.
Si diressero di nuovo fuori da dove proveniva il rombo di un quinjet e il brusio della squadra di soccorso.
Nota autrice
Eccomi qua! Questo diciamo che è l'inizio della storia che ho in mente di scrivere. Come i pochi leggono possono vedere,è incentrata prevalentemente su Clintasha ma ci saranno mooooolte altre apparizioni e ship (se continuo).
FATEMI SAPERE SE A QUALCUNO PUÓ INTERESSARE. Grazie e alla prossima...
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Another Story
Fanfiction-L'incendio all'ospedale...- parte tutto da lì,un capitolo della vita di Clint e Natasha che vorrebbero chiudere per il dolore provato,ma che ha portato nelle loro vita una nuova gioia con gli occhi castani.
