Prologo

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Finalmente realizzero' il mio sogno. Vedrò la città che ho sempre desiderato: Amsterdam. Ma non mi sono ancora presentata...Mi chiamo Nina, ho 19 anni e vivo a Padova. Vado all' università ma mi prenderò due mesi di vacanza e andrò ad Amsterdam per riposarmi.

Partirò tra qualche minuto e sono emozionatissima.
Mentre aspettavo l' aereo mi stavo torturando le mani mentre il mio subconscio continua a pormi domande contribuendo alla confusione che mi si era creata in testa. Arrivò l' aereo e mi imbarcarono.
Salì la scala e andai a sedermi nel posto a me assegnato, accesi il telefono, misi le auricolari e l' aereo partì. Il viaggio durò due ore.
Quando scesi dall' aereo corsi verso le scale e appena uscii dall' aeroporto mi ritrovai davanti al mio sogno diventato realtà. Scollai le mani dalle maniglie delle valige e mi guardai intorno. Tutte le persone che passavano mi guardarono ma non li calcolai a me bastava ammirare la meraviglia di paesaggio che mi ritrovai davanti. Ripresi il controllo delle mani, riafferai le valige e chiamai un taxi per farmi portare al mio appartamento. Pagai e ringaziai l' autista ed entrai nel mio nuovo alloggio. Era gigantesco: un salotto gigante, una cucina enorme, un bagno immenso e una camera da letto infinita. Lasciai la prima valigia in camera mentre l' altra la portai in salotto. L' appoggiai sul tavolo ed estrassi le cose al suo interno: la console, il portatile, le cuffie e il microfono. Accesi il tutto e cominciai a suonare. La base del mio primo inedito era pronta solo una cosa mancava, la voce, ma non potevo registrarla finché non tornavo a Padova allo studio di registrazione. Alzai il braccio dal tavolo e controllai l' orologio, erano le 18:30, decisi di uscire per mezz'ora. Presi il cellulare, le auricolari ed infilai ai miei piedi le mie amate Adidas nere e mi imcamminai verso i piccoli viicoli di Amsterdam. Camminai fino a ritrovarmi in piazza Dam,stavo ammirando anche i minimi dettagli ma non stavo guardando dove andavo e andai a sbattere contro una ragazza che saltava. Mi ritrovai davati una folla di ragazzi che gridavano  " Martin, Martin, Martin" questo nome mi suonava famigliare ma non mi ricordava nessuno.
Era oramai tardi quindi decisi di ritornai a casa.
Mentre ritornai verso casa notai vicino al mio appartamento una villa gigantesca, me ne sono accorta solo ora, che sbadata, però non idagai oltre, non mi interessava. Entrai in casa e cominciai a preparare la cena quando ad un tratto suonò il campanello andai ad aprire e...

$spazio autrice$
Spero vi piaccia la mia prima storia. Non mi dilungo molto quindi a presto, un bacione
-Ale

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