Capitolo 1

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14:00 Il cellulare di Francesca con i suo trillo la fece trasalire facendole perdere il filo della lettura del libro di storia, non si era ancora abituata a quel suono!

Prese il telefono e appurò che era sta la sua migliore amica Chiara a scriverle.

Ciao, che fai oggi pomeriggio?

Con aria rassegnata cominciò a digitare sul telefono...

Ciao, nulla di che studio storia tu?

Aveva inviato il messaggio da nemmeno un secondo che subito un altro trillo catturò la sua attenzione.

Anche io tento di studiare ma con molta fatica:/. Ti va se ci troviamo a casa mia e proviamo a studiare insieme?

Era una buona idea, forse due cervelli messi insieme avrebbero ottenuto di più ,anche se, un po' ne dubitava. Francesca dopo aver risposto affermativamente all'amica prese lo zaino e si precipitò al piano di sotto.

- Mamma vado a studiare da Chiara! A dopo

Sua madre non fece in tempo a risponderle che lei si era già dileguata verso casa dell'amica, ormai sua madre ci aveva preso l'abitudine.

Chiara non abitava molto distante da lei, quattro vie più in là, piene zeppe di alberi e case a schiera, e sarebbe arrivata.

Drinnnn....

Francesca suonò il campanello. Una ragazza alta e bionda le aprì la porta con aria allegra. La sua amica era sempre così, con un sorriso stampato sulle lebbra da far invidia. L'adorava per quello e perché era davvero un'ottima amica, leale e dispensatrice di consigli preziosi.

- Ciao Franci, hai fatto presto! Entra pure!

Francesca non se lo fece ripetere due volte ed entrò, strofinandosi bene le scarpe sul tappetino dell'entrata. - Che profumino! Che c'è di buono in pentola?

Chiara era soddisfatta – una torta al cioccolato con scorze di arance, quando è pronta se vuoi te la faccio assaggiare. Francesca non poteva rifiutare e annuì con la testa – certo che mi va! I dolci, lo sai, sono la mia droga, soprattutto se hanno in mezzo il cioccolato.

Chiara e Francesca si erano messe nell'ampio tavolo del salotto, pronte per affrontare le guerre della storia, con tutti quei re che morivano man a mano.

Quella materia, però, non piaceva a nessuna delle due e Francesca lo sapeva bene, per questo aveva accettato con tanta foga l'invito dell'amica. Quel giorno storia non sarebbe stata la protagonista dei loro discorsi!

Chiara era pronta per affrontare il tema ragazzi – Allora quando ti deciderai a fare il primo passo verso Matteo? È dalla prima superiore che ci sbavi dietro, non sarebbe ora di agire? Francesca alzò gli occhi al cielo – ma ti pare? Non ci penso nemmeno a farmi avanti, è lui che deve farsi avanti! Chiara sbuffo – certo che sei testarda! Lui non farà mai il primo passo lo sai, è il "capo" della squadra di nuoto della scuola.

Chiara aveva ragione ma lei, Francesca Muller, non intendeva rovinarsi la reputazione andando a parlare con il più ambito del liceo. – sei tu a non capire....ti rendi conto della figuraccia che ci potrei fare? Fu Chiara stavolta a puntare gli occhi al cielo – ma mica ci devi parlare davanti a tutti! Basta un profilo facebook.

Chiara la faceva semplice menzionando la tecnologia, ma non lo era affatto per lei. La reputazione al liceo era tutto, perdevi quella e potevi tranquillamente sotterrarti per il resto dei giorni, giusto per evitare le prese in giro dell'intera scuola. E poi lei era una ragazza all'antica, preferiva che fosse il ragazzo a fare il primo passo, anche se sapeva di non vivere nell'Ottocento.

Il ragazzo perfetto. Da cosa nasce cosaStories to obsess over. Discover now