Capitolo 1: Nico

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Forse aveva sbagliato ad andarsene di nuovo, forse avrebbe dovuto aspettarlo e spiegargli tutto con calma, senza farlo preoccupare.
Ma non ci sarebbe riuscito, mantenere la calma davanti alla persona a cui più di tutti teneva, aprirsi e confessare apertamente quello che lo torturava tutti i giorni. Ci aveva provato, tante e tante volte.
Vivevano insieme da quasi un anno, e ancora non ci riusciva.
Forse per antico risentimento? Forse per paura?
Nico avanzava tra le ombre senza sapere cosa pensare, cosa fare, come aggiustare le cose questa volta.
Gli cedettero le gambe e cadde carponi, sbattendo le ginocchia e poi i palmi delle mani sul terreno scuro su cui camminava.
Imprecando, si rialzò in piedi, pulendo la polvere dai pantaloni e dalle mani. Polvere nera, come
quella che gli turbinava nella testa.
Si tolse i capelli da davanti gli occhi.
Per una volta vorrei non avere nessun pensiero che mi martelli la testa, solo un nero denso che copra tutto, un bianco senza confine, qualsiasi cosa che mi tolga il casino assordante che mi scoppia il cervello.
Il terreno iniziò a tremare, tutto intorno a lui era come scosso da un violento terremoto, un terremoto che aveva epicentro nella sua testa.
Perché deve essere così complicato lasciar andare tutto?

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