VAFFANCULO GABBIO

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<<Vaffanculo GABBIO!>> urla Mickey alzando il suo dito medio verso la recinzione della galera alle sue spalle, i poliziotti lo ignorano indignati mentre lui non potrebbe essere più che felice di tornare a casa dalla sua testa rossa.

"Quella dannata testa di cazzo" pensa nella sua mente mentre si controlla le tasche "chissá chi si stará scopando adesso" tira fuori le Malboro dal taschino e se ne accende una, sono ancora li dopo tutto questo tempo..

Sorride incredulo dalla voglia che ha di infilarsi sotto le coperte con Ian, quasi morde la sigaretta appena pensa a cosa gli farebbe.
Sente giá la mano stringersi intorno quei capelli, la sua canre affondare in un morso, in un bacio. Cazzo quanto lo vuole, e poi gli darebbe anche un pugno per non essere mai venuto a trovarlo. Ma prima vuole fare l amore, e vuole farlo sfrenato.

Le vans scassate pestano l asfalto bagnato dello schifoso South Side, cani rabbiosi abbaiano in lontananza, i tetti sudici gocciolano e l umiditá pare attaccarsi addosso.

Mickey si sente finalmente a casa, finalmente libero.
È strano quanto vorrebbe commettere un crimine ogni volta che esce dalla gabbia.
Non vuole darla vinta a quei coglioni in divisa, vorrebbe sparargli in testa e gridargli che tutto quel tempo al fresco non è servito a nulla, non é servito a renderlo la loro puttana.
Getta via la sigaretta e accellera il passo verso la prima tappa, casa Gallagher.

Supera qualche isolato e scavalca la carcassa di Frank dormiente proprio davanti la casa, arrivato al portico batte il pugno alla porta dei Gallagher, lo fa forte e solo dopo un paio di minuti qualcuno si degna di aprire. Carl. È alto e ha delle strane treccine africane in testa.

<<Dov è tuo fratello?>> Taglia corto Miky sbirciando un po in giro.
<<Mickey?>>
<<Si, grande genio del South Side. Dov è tuo fratello?>>
<<Lip?>>
<<No, cazzo. Ian!>> esclama Mickey.
<<Ah, Ian, non è a casa>>
<<Merda...E quando torna?>>
<<Non lo so>>
C è un attimo di silenzio fra i due, Carl sfoggia la sua faccia presuntuosa a Mickey che sembra sempre sul punto di voler fare a botte.
<<E dove cazzo lo trovo?>>
<<Ha un lavoro, credo, vuole fare il pompiere o roba del genere. Adesso è fuori, prova a passare domani mattina>>
Detto questo Carl sbatte la porta, Mickey manda tutto a fanculo e va all alibi.
Pompieri? Che cosa diamine si è perso Milkovich in quest anno?

La birra scende a fiumi quella sera, un bicchiere dopo l'altro.
<<Come cavolo sei uscito da li? Eh-non ti avevano dato qualcosa come tipo...10 anni??>> Kev fa il generoso oggi, ha promesso una sbronza gratis per l'ex galeotto.
<<15>> risponde Mickey.
<<15?? Per aver provato a uccidere quella stronza?>>risponde riempiendo un altro bicchiere con birra alla spina.
<<Ho visto pedofili cavarsela con meno>> bofonchia un ubriaco li vicino.
<<Oh e quello che ha amputato la gamba della moglie?>> dice Kev passando la birra a Milkovick<<Solo otto anni, ma ci pensate?>>
<<E io avrei dovuto scontare 15 fottutissimi anni. Col cazzo bello.>>
<<Ma come ci sei riuscito?>>
Mickey manda giù tutto il bicchiere e con un ghigno nasconde la risposta, batte il bicchiere vuoto sul tavolo e si concede un altra sigaretta.
<<Ci vediamo idioti>>
<<Ehy ma aspetta! Ti ho fatto bere gratis potresti almeno dirmelo>>
<<Si certo..aspetta. Sai dov è Gallagher?>> dice Mickey prima di andarsene.
<<Gallagher? Ian Gallagher?>>
<<Si, testa rossa>>
<<Sará da qualche parte con il suo fidanzato>>
Kev vede la sua faccia cambiare improvvisamente, non lo sapeva? No, certo, è stato al chiuso tutto questo tempo, come poteva?
<<Oh scusa, non lo sapevi?>>
Mickey si ritrova circondato dalle risate dei clienti e dai commenti spiacevoli
<<Gallagher aveva bisogno di farsi spegnere i bollori da quel pompiere>> commenta qualcuno facendosi una grossa risata mentre lui indietreggia.
<<Si è scelto una gran bella autopompa >> ribatte qualcun altro scatenando una risata generale.
Kev smette di ridere quando incontra lo sguardo incredulo di Mickey che lo rimprovera inarcando le sopracciglia.
"Sul serio?" Pare dirgli. Se ne va e sbatte la porta incazzato.

La gelosia inizia a scorrergli nelle vene come la peggio droga che entra in circolo e intossica il cervello.

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