Quella notte era una notte buia, una coltre di nubi ricopriva la luna e le stelle, solo le lanterne illuminavano il cammino dei due ragazzi.
I due fuggiaschi decisero di andarsene per una notte perché il giorno prima abevano umiliato Lidia, una bella ragazza dai lunghi capelli mossi.
Lidia stava appunto scappando insieme a Tony, il suo ragazzo, di media statura con addosso un cappello, immancabile nel suo abbigliamento.
Il bosco era pieno di spine, arbusti, alberi e radici che ostacolando il cammino dei due ragazzi. Tony faceva del suo meglio per rincuorare Lidia che tratteneva a stento le lacrime; la ragazza non riusciva a togliersi dalla testa le parole urlate da Guido 《meriti di morire, cicciona! Nessuno ti amerà mai per come sei!》 Il freddo aumentava continuamente e ad ogni rumore i ragazzi sobbalzavano spaventati... 《ho freddo. Ti prego torniamo indietro e non pensiamo più a quello che Guidi e i suoi amici mi hanno fatto》 《torneremo se vuoi, ma solo per pianificare al meglio la nostra fuga》.
I due ragazzi tornarono all'accampamento facendo bene attenzione ad evitare gli sguardi dei guardiani notturni.
Due giorni dopo i ragazzi ritentarono la fuga, questa volta armati di un piano ben definito, torce, coperte, provviste e Giacomo: il migliore amico di Tony. Giacomo era un ragazzi alto, capelli neri, occhiali... un ragazzo normale insomma, ma la cosa che di lui ti lasciava letteralmente a bocca aperta erano gli occhi neri, profondi, dentro di essi si potevano leggere storie magnifiche ma anche maledettamente tristi. Nato in una famiglia con problemi economici, rimasto senza madre all'età di 9 anni, ora in cerca di una vita migliore per aiutare il padre e permettersi da vivere.
Arrivati nel bosco trovarono un posto dove stabilirsi, cercarono la legna per il fuoco. Ma ad un certo punto Tony incontrò una giovane donna che disse di chiamarsi Lavanda, essa si mostrò molto simpatica e cordiale così Tony la invitò a passare il resto della notte con loro; dal canto suo Lavanda si divertiva ad aiutare i ragazzi.
Trae chiacchiere generali sorse spontanea la domanda di Lavanda 《voi da dove venite? Non mi sembrate grandi esperti del bosco.》 《Veniamo dal campo della Mezzaluna. Siamo scappati ormai 5 ore fa.》 Rispose Tony, Lidia aggiunse 《torneremo solo quando l'accampamento sarà abitato da decine di muccacorni》 Lavanda per tutta risposta rise e quelle furono le ultime parole pronunciate quella notte.
Il mattino seguente Lavanda propose ai tre ragazzi di visitare il suo rifugio nel bosco e questi accettarono volentieri.
Una volta arrivati Lavanda presentò gli ospiti agli altri tre abitanti. 《Salve》 salutò timidamente Giacomo 《non essere così teso ragazzo! Siamo tutti amici qui.》 Lo riprese un giovane uomo dai lunghi capelli blu 《ciao io sono Fulvio e tu sei...》 《Giacomo》 《cosa significa quel disegno che si trova a terra?》 Chiese Lidia, curiosa per natura 《sono i simboli dei quattro elementi cara. Io sono Pietron signore delle terre emerse》 《io Fulvio signore dei mari, dei fiumi, dei laghi e degli oceani di tutto il mondo》 《prima non mi ero presentata bene, io sono Lavanda, signora del fuoco.》 《Lui chi è se posso saperlo?》 Chiese Lidia 《ah lui è Pippo signore del vento. Un po scontroso all'inizio ma ha un cuore d'oro》 《avete finito con le presentazioni? Non ne posso più di voi altri e dei vostri nuovi amici. Cos'è? Un locale pubblico questo? Non mi pare proprio! È un luogo sacro. Rispettato. 》dopo che disse queste parole, non uscì alcun suono dalla bocca di Pippo.
I ragazzi fecero visita ai nuovi amici ogni giorno per dieci giorni, quando Pietron propose loro di fermarsi per la notte, cosa che i ragazzi accettarono molto volentieri.
Mentre Lavanda li accompagnava alla "stanza" in cui avrebbero dormito Giacomo con un sussurro fece notare a Lidia un odore di bruciato, principalmente quasi impercettibile ma a poco a poco sempre più forte. Quando Tony si avvicinò a Lavanda iniziò (scrivendo tra le lacrime) a sentire un odore strano, diverso rispetto al solito, che era il fiore che porta
