Soul's POV
Oggi è il compleanno di Maka, e ho deciso di portarla a fare una gita fuori porta con me.
Ho anche intenzione di, ehm, dichiararmi: da un po' ho capito di essermi innamorato di lei...
So che tutto questo potrebbe sembrare poco fico per uno come me, ma è assolutamente normale - non ditemi che non avete mai amato qualcuno!
- Soul, sei pronto? -
- guarda che sono io che ti sto aspettando da mezz'ora. -
- Eheheh... Allora, andiamo? -
Adoro quando Maka mi sorride così.
Siamo in viaggio verso una riserva naturale non troppo lontana da casa nostra. L'autoradio suona Demons degli Imagine Dragons, la canzone preferita di Maka, la quale sta canticchiando ad occhi chiusi.
Mi godo questo piccolo attimo di serenità, quando mi rendo conto che siamo arrivati e dobbiamo proseguire a piedi.
- Maka scendi, siamo arrivati -
- Ooh. Ma la canzone non è ancora finita... -
- La riascolteremo con l'iPod. Forza, aiutami a scaricare. -
Le porgo alcune borse - abbiamo preparato insieme un pranzo al sacco - e chiudo la macchina.
Per raggiungere la riserva dobbiamo fare ancora qualche metro, l'unico parcheggio è qui.
La strada è deserta, si sente l'aria di campagna. Adoro stare immerso nella natura.
Mentre sto parlando con Maka, vedo che lei impallidisce e inizia a strillare. Non faccio in tempo a girarmi che la mia meister mi spinge verso il fosso, senza però riuscire a seguirmi.
Quando mi rialzo e grido il suo nome, ormai è stata travolta da quello squilibrato che andava ai 180 all'ora in una stradina di campagna.
Mi avvicino a lei, le tasto il polso, per fortuna sta respirando, ma non si sveglia.
Ho le lacrime agli occhi, mentre chiamo l'ambulanza e l'aspetto accanto alla mia biondina.
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Sono in questo fottuto ospedale da 5 ore ormai, e non mi hanno ancora permesso di vedere Maka. Io devo vederla, voglio vederla.
- Signor Evans, attenda ancora un attimo -
- No, non attendo proprio niente! La ragazza che amo è stata investita, sono qui da 5 ore e ancora non so come sta! Si metta nei miei panni, almeno! -
L'infermiera mi guarda spaventata, probabilmente l'ho intimorita. Bene, era quello che volevo.
- Ecco...vedo cosa posso fare per lei... -
- È la quinta volta che mi dice questa frase, signorina. -
- Lo so, ma vede... Il fatto è che... -
- Avanti, prosegua, non mi lasci sulle spine. Devo sapere! -
- La signorina Albarn ha subito un forte trauma cranico.. per fortuna nulla di grave, non è in coma, ma forse... -
- Forse? -
- Abbiamo una piccola percentuale che ciò accada... Il fatto che non si sia ancora svegliata... Non possiamo escludere nessuna ipotesi, mi intende? -
Oh, perfetto.
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E siamo a 10 ore ed io non so niente.
- Soul Evans? -
- Sono io -
- Ora può vedere la signorina Albarn. Mi segua. -
Entro in una stanza bianca, dove un dottore sta discutendo con un'infermiera.
Maka è sul lettino, attaccata a una decina di tubi.
Vederla è un colpo al cuore..
- Ah salve signor Evans, finalmente posso darle sicure notizie sulla sua ragazza -
- N-non è la mia ragazza. Ma mi dica. -
- Dunque, la signorina non è in coma. Prevediamo che si sveglierà a breve. Per questo le chiedo di rimanere qui. Parlarle, tenerle la mano, coinvolgere i suoi sensi. Sentire la sua voce potrebbe essere molto d'aiuto, del resto lei è il suo fidanzato -
- N-non siamo fidanzati. Ok, rimarrò qui.. -
Mi avvicino a Maka. È pallidissima, più di quanto non lo sia di solito. Vorrei tanto un suo sorriso. Vorrei che mi dicesse che sta bene, ma per ovvi motivi non può...
- Maka... -
Le prendo la mano, è fredda, mi vengono in mente tutte le volte in cui l'ho presa in giro perché la mia mano era molto più grande della sua e le davo della bimbetta.
- Maka, so che puoi sentirmi, è tutta colpa mia, se solo mi fossi accorto prima di quel pazzo, avrei potuto salvarti..dovrei esserci io lì, sono la tua weapon, dovrei essere pronto a morire per te! Ti prego Maka risvegliati, non posso vivere senza di te... Mi sento perso se tu non ci sei, perché ti amo... -
- Mh... Scusa, tu...chi sei? -
