Come ho fatto ad arrivare così in basso? Come ho fatto ad arrivare a questo punto, in bilico, tra il passare a miglior vita o restare accanto alle persone che amo?
Purtroppo non lo decido io, ma il destino. C'ho sempre creduto, in qualche modo, per me, gli eventi sono tutti collegati, insomma programmati da non so chi, ma quel "chi" decide se farti vivere o morire.
E questo evento stava succedendo a me. Ho sentito ogni opportunità di vivere ogni cosa o sentimento, scivolarmi tra le mani, avevo appena perso l'opportunità di vivere a pieno ogni cosa fondamentale. Che cosa è l'esistenza, a questo punto io mi pongo. Che cos'è il destino? Dicono che sia buono con tutti, ma no, con me no, non è mai stato dalla mia parte anche se ci credevo fino in fondo. La mia vita ha preso una via diversa da quella che volevo prendere. Volevo finire il liceo, magari andare al college e laurearmi in psicologia infantile, lavorare con i bambini mi è sempre piaciuto, incontrare l'amore della tua vita, crescere su famiglia, tanti bambini, nipoti, pronipoti..
Tutti si aspettano una vita come questa. Ma io no. Non ne avrò mai l'occasione, credo, sapete perchè? Mi ritrovo per la seconda volta distesa su un fottuto e freddo letto d'ospedale attaccata a una macchina respiratoria, come ci sono arrivata? Come sono arrivata fino a questo punto? Vi racconterò più in là, godetevi la parte "anormale e tristemente felice" della mia vita.
Il mio nome è Margharet Julie Wilson, ed eccovi la mia storia.
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100 steps /Dylan O'Brien/
RomanceMargharet Julie Wilson è una diciassettenne fuori dalla norma. Cresciuta nel breve periodo della sua adolescenza senza la presenza di suo padre, morto in guerra, e figlia dell'infermiera della città e con un fratello rompicoglioni, la nostra Maggie...
