Capitolo 55.

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Ritornammo in hotel stanchi ma sereni.
Vanessa:" amore dove sono le chiavi?!" Dissi spaventata.
Albe:" scialla ce li ho io." Disse ridendo tirando fuori dalla tasca le chiavi della stanza.
Misi una mano sulla mia fronte, sono troppo ritardata.
Entrammo nella stanza e ci buttammo sul letto per riposare le gambe. Diedi un'occhiata alla finestra e vidi la Torre Eiffel di sfondo.
Vanessa:" ehi amore guarda la torre."
Ci alzammo e andammo al balcone ad ammirare la torre. Mi cinse con le braccia la mia vita, mi diede un bacio delicato sul collo.
Sentii sussurrarmi un "ti amo." da lui.
Mi girai verso di lui e lo baciai. Mise le mani sulla mia schiena e mi accarezzò i capelli.
Albe:" ho sempre desiderato di vedere la Torre Eiffel con te."
Vanessa:" a chi lo dici." Gli dissi mettendo le mani sulle sue guance. Gli toccai il naso con l'indice, un cucciolo tutto da coccolare il mio De Giglio.
Sentii freddo ma volevo restare fuori.
Albe:" piccola hai freddo?"
Stetti per rispondergli di sì ma si alzò senza pensarci a prendere una coperta per me. Me la mise sulle spalle e mi diede un bacio, stringendomi per sé, come se io fossi un pupazzo.
Vanessa:" posso dirti una cosa?"
Albe:" certo piccola mia."
Vanessa:" con te è stato davvero amore a prima vista."
I suoi occhi diventarono lucidi.
Albe:" vale anche per me con te. Non mi scorderò mai la prima volta che ci siamo visti, mi hai subito colpito, hai quel qualcosa che tutte non hanno, i tuoi difetti sono per me pregi."
E poi boh, mi scese una lacrima.
*Alberico*
Le scese una lacrima e io gliela asciugai con il pollice accarezzandole le guance.
Albe:" non piangere piccola mia."
Abbassò lo sguardo sorridendo.
Albe:" sei perfetta anche così."
Lei non esitò nemmeno ad abbracciarmi, mi abbracciò all'improvviso, mi abbracciò fortissimo, il mio cuore si scaldò.
Alberico:" Vanessa, cazzo, io ti amo."
Vanessa:"cazzo Alberico, anche io."
La baciai. Questo bacio durò infinitamente, non finì più. Non riuscivamo nemmeno a staccarci.
Dopo un determinato tempo ci staccammo, eravamo stanchi, il giorno dopo saremmo dovuti ripartire.
Albe:" amore, andiamo a dormire?"
Vanessa:" si, ma prima devo finire di preparare le valigie."
Ebbene sì, dobbiamo finire di fare le valigie, che palle.
Vanessa:" amore mi passi quello?" Disse con voce stanca, era troppo stanca, aveva persino le occhiaie.
Alberico:" piccola, tu vai a dormire, ci penso io."
Vidi in lei un sorriso.
Vanessa:" ma va, non ti disturbare."
Misi la mano sulla guancia guardandola negli occhi.
Alberico:" invece sì, vai a dormire, ne hai bisogno, non sono mica scemo. Vai piccola, ci penso io."
Vanessa:" grazie mille."
Vidi lei sfilarsi i vestiti, quanto è bella? Vidi un corpo snello, una carnagione chiara, un corpo perfetto, si mise il pigiama e si immerse nel letto, era stanca, stanchissima, morta. Mi sdraiai sul letto per augurarle la buonanotte. Le accarezzai i capelli e le guance, la baciai, come se fosse una bambina prima di dormire.
Alberico:" buonanotte piccola mia."
Vanessa:" buonanotte amore mio."
Chiuse gli occhi e mi alzai per terminare il lavoro.
Io sono troppo innamorato di lei. Volevo sfogarmi dicendo che la amo troppo, voglio urlarlo al mondo intero. Aprii periscope e iniziai la live.
Alberico:" ciao ragazzi.." Arrivarono subito commenti e cuori nella live, come al solito.
Alberico:" rieccomi qua, ma vorrei sfogarmi."
Vidi commenti del tipo "che è successo?"
Alberico:" beh ragazzi.. Non è successo niente, la mia ragazza sta dormendo..." La filmai e ritornai alla mia faccia.
Alberico:" beh vorrei sfogarmi. Io la amo troppo, lei insieme a voi fan siete riuscite a farmi aprire gli occhi. Beh, quello che voglio dirvi è che lei ha un qualcosa di davvero speciale che mi ha colpito dall'inizio, è diversa rispetto alle altre ragazze che ho avuto, scusatemi ma ne avevo davvero bisogno." Mi commossi.
Alberico:"...io ragazzi davvero, la amo. Amo anche voi, anche voi siete la mia vita. Buonanotte ragazzi."
Poggiai il telefono sul tavolo e finii il lavoro, non smettevo mai di guardarla dormire, è così perfetta, un angelo.
Appena finite le valigie mi misi il pigiama e mi sprofondai anche io nel sonno, come lei, con lei, mano nella mano, la guardai ancora prima di chiudere gli occhi e dormii.

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