Capitolo 43.

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*La mattina del primo giorno di scuola*
DRIIIIN. È suonata la sveglia. Ricominciamo questa noiosa routine.
Mamma:" sei ancora nel letto? Svegliati!"
Vane:" mamma non c'ho voglia."
Mi sforzai e mi alzai. Andai in bagno e poi in cucina, mi feci un tè con i biscotti.
Andai in bagno a lavarmi i denti e mi vestii. Mi misi un paio di jeans neri con gli strappi al ginocchio, una canottiera nera e una camicia a quadri neri e bianchi, mi misi le Vans nere, tenni i capelli naturali mossi, mi misi una lieve linea di eye-liner e mascara, uno spruzzo di profumo, staccai il telefono dal caricatore, presi la cartella ed uscii con mia madre. Io devo entrare in classe 5 minuti dopo.
Siamo arrivate sotto scuola. Sono agitatissima.
Mamma:" pronta?"
Vanessa:" ho l'ansia, ma si."
Mamma:" vai amore, c'è quella prof davanti che ti sta aspettando per accompagnarti in classe. Buona fortuna."
Uscii e prima di entrare guardai il cellulare, mi è arrivato un messaggio da lui.
Albe:" amore, buongiorno. Pronta? Oggi è tuo grande giorno. Ti amo, buona fortuna."
Gli risposi ed entrai.
Prof:" ragazzi, avete una nuova compagna di classe, si chiama Vanessa."
Tutti:" ciao Vanessa!"
Vanessa:" ehm ciao."
Inutile dire che mi sono imbarazzata troppo. Vidi Lavinia con un posto vuoto salutarmi come segno di andare da lei.
Prof:" bene Vanessa, puoi sederti vicino a Lavinia."
Vanessa:" grazie prof."
Mi sedetti vicino a Lavinia e tirai fuori la roba, ero ancora troppo imbarazzata, mi stavano guardando tutti.
Lavinia:" vaneeeeeee"
Vane:" lavi ciao!"
Lavinia:" imbarazzata?"
Vane:" ah, si vede così tanto?"
Lavi:" abbastanza ma è normale dai ti capiamo!"
Inizia una noiosa lezione, inizia matematica, una noia mortale.
Vanessa:" Lavi ma a che ora finisce?"
Lavinia:" alle 11,45 per oggi."
Vanessa:" ...e gli altri giorni?"
Lavinia:" alle 13,00."
Vanessa:" che palle."
Lavinia:" già."
Arrivarono finalmente queste 11,45 e vidi Albe aspettarmi fuori da scuola. Mi stava guardando e gli spuntò un sorriso a 32 denti. Gli saltai addosso.
Albe:" amore com'è andata?"
Vanessa:" bene, ero agitatissima in panico, ma bene."
Albe:" vieni, mangiamo qualcosa insieme."
Andammo in un bar mano per mano, Albe iniziò a pagare il nostro pranzo.
Albe:" raccontami un po' questa giornata."
Gli raccontai dell'imbarazzo che ho provato quando sono entrata in classe, che mi sono seduta vicino a Lavinia e delle prof.
Mi arrivò un messaggio da Francesca.
Francesca:" vane come stai? Com'è andata? Ci manchi."
La tristezza ricopre il mio volto.
Albe:" Ehy piccola che hai?"
Vane:" niente.. Mi manca tanto una mia compagna di classe."
Mi scese una lacrima.
Albe:" amore vieni qui."
Mi abbracciò forte e mi accompagnò a casa.
Arrivati a casa mia madre mi assalì di domande di come è andata.
Io e lui andammo in camera mia a farci i fatti nostri.
Albe:" amore."
Vanessa:" mio."
Albe:" mia. Tu mia io tuo."
Vanessa:" ti amo da morire."
Albe:" anche io."
Facemmo la gara di baci e abbracci.
Vane:" cazzo, come baci bene."
Albe:" tu non scherzi con quelle labbra da stupro."  Risi.
Albe:" quanto cazzo sei bella quando ridi."
Mi baciò e le nostre lingue s'incrociarono. In quel momento entrò mia madre.
Mamma:" ragazzi io...."
Rimanemmo imbarazzati e bloccati.
Mamma:" ...ehm volevo dirvi che io esco, ciao."
La salutammo entrambi e quando sentimmo la porta sbattere scoppiammo a ridere.

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