''Omofobia''
''Nella società di oggi si sente parlare di ''Omofobia'', purtroppo essere omosessuali in Italia è ancora una realtà difficile.Questo termine significa avere paura ad esprimere pensieri e sentimenti contro le persone omosessuali.L'essere omosessuale è un concetto che nel nostro paese è ancora difficile pronunciare senza timore.Molte persone riconoscono l'omosessualità come una malattia, perchè nonostante siamo avanzati tecnologicamente siamo arretrati mentalmente, sotto questo punto di vista, rispetto agli altri paesi.Alcuni paesi considerano l'omosessualità un reato da punire.A queste persone manca la capacità di guardare il mondo con occhi diversi e capire che siamo tutti uguali.Gli omo sessuali faticano ad essere accettati in diverse categorie: il lavoro, le scuole ma sopratutto nelle leggi di stato.L'omofobia può diventare cause di violenza, di bullismo e di mobbing. Tra gli scrittori più conosciuti degli omosessuali cattolici e Osca Wilde.Egli affrontò il carcere a causa delle leggi appunto omofobe della Gran Bretagna.La vita di Osca Wilde fu tormentata da un forte disprezzo dagli altri.Nel 1898, al'uscita del carcere dopo aver scontato due anni scrive ''De profundis'' che dedica al suo amante ''Alfred Dagols''.''
Mi fermo un momento, alzo la testa e mi guardo intorno, tutti sono concentrati a fare il tema che la professoressa ci ha dato.La prof, ha assegnato un argomento di attualità, la traccia dice ''Tra le varie problematiche della società, scegli un argomento che ti ha colpito di più e parlane in modo approfondito'', io ho scelto l'omofobia,una della cose che odio più al mondo.
La professoressa Angela, di letteratura e grammatica, mi riprende.
<<Andrea manca poco alla fine dell'ora>>m dice poi si rivolge alla classe
<<Cinque minuti e raccolgo i compiti>>abbassa lo sguardo sul registro elettronico
Rimetto la penna sul foglio
''In quest'ultimo mese di campagna elettorale diversi politici hanno affermato che l'omosessualità è contro natura, una malattia da curare. ''
La campanella suona
<<Luca raccogli i temi per favore>> dice la professoressa Angela mentre ripone le sue cose scolastiche nella piccola valigetta nera che porta sempre quando vieni a scuola.
Luca passa a prendere il mio tema, è cosi bello, ha i capelli castano chiaro e un verde scuro nei suoi occhi, non possiamo essere amici, il suo migliore amico Francesco non vuole che gli sia amico.
Denise mi scuote con una mano <<Cosa c'è?>> sorride e io ricambio allo stesso modo. Denise è molto chiacchierona ma mi fa piacere essergli amico mi capisce e mi da dei buoni consigli.
<<Guarda li>> mi giro subito verso Luca e Francesco che bisbigliano fra di loro, Francesco mi lancia subito un sguardo e io abbasso gli occhi, entra la professoressa di storia, quella antipatica, tutti la chiamano ''La donna che non si arrende mai'' ha sessant'anni e ancora non va in pensione, solo al pensiero viene da ridere,ci alziamo tutti per salutarla
<<Buongiorno>> diciamo tutti in coro.
***
<<Ascoltami bene A N D R E A >> mi dice Francesco prendendomi con un braccio
<<Devi stare lontano da noi, noi non ti vogliamo, sei malato, sta lontano sopratutto da Luca, ha dei problemi, curati>> mi urla in faccia
Sento le lacrime scendere ma le trattengo dentro, subito dopo dentro di me c'è un cascata di lacrime, una rabbia che vorrei tanto urlare.
Il pungo di Francesco mi fa sobbalzare, mi metto un mano sullo stomaco dal dolore ma non riesco a liberarmi da Luigi e Giulio che mi mantengono, Luca e appoggiato ad una macchina che mi guarda mentre Francesco continua a tirarmi calci e pugni.
Non riesco più a respirare,mi lasciano cadere a terra e corrono subito via.
Ed eccomi qui, sono qua sdraiato a terra per i pugni di Francesco.
***
''Caro diario, Abbiamo tutti un grido dentro che nessuno può sentire.
Spazio all'autrice
Non è molto lungo ma spero vi sia piaciuto
Fatemi sapere qui sotto, con un piccolissimo commento se devo continuarlo,
Grazie.♥
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Da un diario di un omosessuale
Short StoryNon sapevo che andava cosi... -Da un diario di un omosessuale
