Nel loro paesino una volta al mese c'era una notte che veniva chiamata "La Nottata dell'Oscurità". Durante la Nottata dell'Oscurità, raccontavano le leggende, il cielo diventava nero come la pece così nero che anche la luna veniva inghiottita dalle sue tenebre ed era impossibile vederla. Quella notte tutti gli spiriti e i mostri che abitavano le stradine della cittadella erano costretti ad uscire dai loro nascondigli e vagare in libertà, durante il medioevo in queste notti si organizzavano grandi battute di cacce alle streghe e ai demoni. Ora la gente era troppo concentrata su videogame e televisioni per continuare a credere nei fantasmi eppure in quelle notti le mamme facevano rincasare i bambini presto e quando il sole calava chiudevano le porte a doppia manata e sbarravano le finestre, persino i poliziotti abituati a pattugliare la cittadina non uscivano quella sera.
Nella Nottata dell'Oscurità i mostri da favola avevano lasciato spazio a qualcosa di molto più reale. Il Branco. Noi eravamo il branco, un gruppo di ragazzi tra i 16 e i 19 anni a cui piaceva fare casino, molti ci avrebbero definito dei duri altri solo ragazzini bisognosi di attenzioni, per noi invece eravamo semplicemente fratelli. Ma non importava l'idea che le persone si facevano di noi, eravamo delle leggende, chiunque ci conosceva, eravamo sulla bocca di tutti.
Non era semplice entrare nel branco, eravamo in dieci e ci stava bene così.
Io, Derek, Shawn, Dylan, Robbie, Sebastian, Ian, Cam, Hunter e Devis, ci conoscevamo tutti bene o male da quando eravamo piccoli, insomma alla fine era difficile non conoscersi in quel buco di posto, c'era una sola scuola che tutti avevano frequentato.
Quella sera tirava un venticello freddo che mi faceva rabbrividire mentre camminavo per le stradine deserte, mi strinsi nella felpa ed accesi una sigaretta, guardai il fumo che mi usciva dalla bocca ad ogni tiro disperdersi nel buio. Ci misi 10 minuti a raggiungere la piccola piazzetta con la statua di un antico presidente degli stati uniti ormai dimenticato a Blue Hills, il bronzo di cui era fatta era stato ormai ricoperto di graffiti. I ragazzi erano già tutti lì, ridevano e fumavano, mi fermai a guardarli da lontano, prima che potessero notare la mia presenza, e sorrisi; quella era la mia famiglia, le persone con cui passavo la maggior parte del tempo e che rendevano la mia vita ciò che era. Non mi sarei mai separato da loro, pensai.
Dylan si girò e mi vide, con il braccio mi fece segno di raggiungerli.
- Lo sapete che Sarah Morgan porta solo perizomi col pizzo? Davvero ragazzi! - Stava dicendo Ian, stringendo tra le mani una bottiglia mezza vuota di birra.
- E chi te lo ha raccontato? tuo padre? - Chiesi mentre mi sedevo accanto a Robbie.
- Stronzo - borbottò lui mentre prendeva un altro sorso di Corona, gli altri risero, non perché ciò che Ian aveva detto fosse divertente ma perché ridere faceva bene, e siccome faceva bene noi ridevamo il più possibile.
Mi allungai e presi la birra dalle mani del mio amico - tu ne hai bevuta anche troppa fratello, ti sto facendo un favore - risposi ammiccando quando lui fece per brontolare. Ian non reggeva niente, gli bastava mezza canna per partire completamente e neanche di quelle pesanti del Signor Roof.
-Allora, Seb, quando hai detto che arriva tuo cugino? - Chiese Dylan.
-Tra una settimana mi sembra, si trasferisce da Los Angeles - rispose lui.
-Los Angeles? - domandai io, ero sempre voluto andare a Los Angeles, da quando ero piccolo, mi ricordavo benissimo quando io e Derek, a soli nove anni, progettavamo il nostro futuro all'università, "andremo a Los Angeles" dicevo sempre io, "si, con un aereo enorme" confermava il mio amico "però portiamo anche Gherkin, vero?" chiedevo sempre riferendomi al mio gatto, Derek annuiva e cominciava a girare per la stanza imitando il rumore di un aeroplano. Derek aveva la fissa per gli aeroplani, la sua camera era stracolma di modellini di tutti i colori e dimensioni.
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Shades
Storie d'amoreA Blue Hills sono un gruppo di ragazzi a governare sulle strade, il Branco. Jonah fa parte del Branco, è un ragazzo di diciassette anni, bello e altletico, capelli scuri e occhi verdi, ed una bocca che non riesce mai a stare chiusa. Jonah non ha pen...
