Nico lasciò andare un sospiro quando la campanella suonò, segnalando la fine della lezione e l'inizio della ricreazione. Rimase comunque attento, pronto a non perdere le ultime parole del professore.
Sentì un po' di pena per l'uomo, che cercava invano di farsi ascoltare dall'orda di ragazzi della classe di Inglese. L'uomo era rosso in volto mentre tentava di urlare ai ragazzi di stare seduti perché 'Io vi lascio andare non la campanella', ma nessuno lo stava ascoltando.
Dopo qualche altro urlo andato invano, l'uomo si rassegnò a scrivere alla lavagna le ultime consegne, e prepararsi ad andarsene. Nico si morse il labbro, mentre dall'ultima fila della classe cercava inutilmente di dare un senso alle minuscole parole sulla lavagna.
Controllò nella sua cartella, alla ricerca dei suoi occhiali, prima di ricordarsi di dove li aveva lasciati. Sul comodino della sua camera.
Il moro sbuffò, e prese un respiro, prima di afferrare il proprio blocco notes ed avviarsi verso la cattedra.
Nessuno gli stava prestando attenzione, ma Nico non riusciva a sentirsi a suo agio mentre camminava verso la lavagna. Sapeva che nessuno lo stava guardando ma si sentiva come se l'intera classe lo stesse fissando.
Si fermò davanti alla cattedra e trascrisse, parola per parola, la consegna che il professore aveva lasciato alla lavagna. Sentì un movimento alle sue spalle, ed alzò lo sguardo per vedere chi fosse.
Jason Grace era in piedi accanto a lui, cellulare in mano mentre scattava una rapida foto alla lavagna. Il biondo si volse verso Nico, e gli rivolse un sorriso amichevole. "Ehi."
Oh Ade, conversazione. Come che si fa conversazione? Il moro si sentì la gola immediatamente secca. Non era mai stato bravo a conversare con la gente, tanto meno affascinanti biondi alti il doppio di lui con brillanti occhi azzurri capitani della squadra di calcio della scuola. Nico si morse il labbro ed arrossì timidamente, prima di fargli un cenno con il capo ed allontanarsi velocemente.
Dei. Perché sono sempre così imbarazzato quando parlo con gli altri? Si chiese il moro mentre si sedeva nuovamente al suo posto in fondo alla classe.
Dalla sua postazione poteva vedere liberamente l'intera classe. Metà degli studenti avevano lasciato l'aula per ricreazione, ma molti erano ancora in classe seduti in gruppetti tra di loro.
"Nico, posso vedere i tuoi appunti?" chiese una voce accanto a lui. Nico si volse in fretta verso la ragazza che aveva parlato, Reyna.
Reyna e Nico non erano esattamente amici. Solo, erano seduti vicini in tutte le lezioni che facevano, e solitamente, se Annabeth Chase mancava o era in gruppo con qualcun'altro, facevano gruppo insieme.
Nico si apprestò a sorriderle e passarle gli appunti: a lui, Reyna piaceva. Era calma e gentile. Reyna gli fece un leggero sorriso, e da lei, questo era anche più del normale.
Reyna non era una ragazza timida come Nico. Al contrario, era una delle ragazze più popolari della scuola, nonchè capitana della squadra di calcio femminile. Era amica di vecchia data di Jason Grace, con cui era stata insieme un tempo. Aveva la pelle leggermente abbronzata ed i capelli lunghi e delicati come la seta. Era una delle ragazze più ambite della scuola, ma Jason era stata la sua ultima relazione, terminata qualche mese prima.
Nico la lasciò rileggere gli appunti, mentre tirava fuori il proprio pranzo dalla sua cartella. Stava mangiando un pacco di patatine, quando Annabeth Chase si fermò davanti al suo banco.
La ragazza non lo stava nemmeno guardando, ma Nico si sentì immediatamente rabbrividire. In parer suo, Annabeth era la ragazza più terrificante dell'intero istituto.
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You Were Fire (And I Wanted To Burn)
FanfictionTutti lo avevano avvisato: Percy Jackson era diverso, strano. Percy Jackson era il fuoco. Ma Nico voleva bruciarsi.
