Mi alzai svogliatamente dal letto e mi diressi verso il bagno per lavarmi i denti e la faccia, quando mi squillò il telefono. "Pronto?" risposi "Ti sei svegliata?" mia madre. Da quando mi sono trasferita a Londra mi continua a chiamare per sapere se sto bene, se ho mangiato, se mi sono svegliata. "Mamma smettila di trattarmi come una bambina, non ho più dieci anni" sbuffai alzando gli occhi al cielo " Scusa, è che mi manchi" piagnucola "Ma sono partita solo tre giorni fa!" ribattei seccata. La salutai velocemente e le attaccai il telefono perché ero gia molto in ritardo. Mentre indossavo le scarpe mi arrivò un messaggio da Selena -Dove cazzo sei? L'autobus sta per partire- non risposi. Scesi le scale così velocemente e con la borsa quasi sotto i piedi che mi posso ritenere fortunata di non aver fatto tutte e dieci i piani rotolando come una palla. Dopo qualche rampa il cellulare iniziò a squillare provocando un rumore tremendo: Animals, la suoneria che mi aveva messo Selena pochi giorni fa. Frugai nella mia borsa, ma del mio telefono non c'era traccia; nel frattempo la canzone rimbombava nella tromba delle scale svegliando la proprietaria "Ma cos'è questo baccano!" strillò lei, giusto ieri mi aveva rimproverato perché stavo disturbando i vicini tenendo il volume della musica troppo alto. "Mi scusi.....io" balbettai imbarazzata continuando a cercare il telefono "Non so dove si sia cacciato" quando finalmente smise di suonare mi scusai ancora una volta e poi mi fiondai fuori dal grosso portone in legno. Guardai l'ora: mancavano cinque minuti alla partenza del bus, "Fanculo" imprecai sottovoce quando mi accorsi che pioveva ma nonostante tutto iniziai a correre verso la fermata. Quando arrivai vidi il mio autobus che pian piano si allontanava, "Oh ma stiamo scherzando?" sbraitai guardando il cielo; poco dopo notai di non essere l'unica alla fermata "Merda....scusate", provai a sorridere ma probabilmente devo essere sembrata pazza perché loro si limitarono ad annuire e guardarmi storto. La pioggia aumentava sempre di più e ovviamente io non avevo l'ombrello e mi limitai a tirarmi il cappuccio della giacca sopra la testa, almeno al mio primo giorno di università mi sarebbe piaciuto avere i capelli asciutti. Mi viene da piangere.
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ANOTHER CHANCE
FanfictionAshley Cooper,una ragazza molto sbadata e ritardaria.Ed è sempre accompagnata dalla sua migliore amica,Selena.Entrambe arrivate da Boston per frequentare l'Università dei loro sogni,ma se qualcosa nelle loro vite cambiasse?Se cominciassero a vivere...
