Capitolo 1

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Era una notte magica quella del 24 Dicembre di quell'anno.

I fiocchi di neve avevano appena smesso di cadere quando North ebbe finito la sua piccola scultura di ghiaccio.

Aveva raffigurato una cosa che tanto desiderava, ma impossibile da rendere realtà: una bambina, una discendente.

L'aveva chiamata Piccola North; aveva due grandi occhi semichiusi, dei boccoli che le incorniciavano il viso rotondetto e un grande fiocco di neve raffigurato sulla schiena.

North la prese in braccio e la guardò a lungo, mentre un sorriso gli si formò in volto. Si avvicinò alla finestra del suo studio e guardò l'Uomo nella Luna, domandandogli se mai sarebbe stato in grado di diventare felice come tutti i bambini a cui portava i regali. Però, sapeva che l'Uomo nella Luna non avrebbe mai esaudito un tale desiderio, quindi poggiò Piccola North accanto la finestra e uscì dal suo studio.

Ma non sapeva che Lui lo aveva effettivamente ascoltato e voleva rendere il tutto realtà. Un Suo raggio si posò sulla bambina di ghiaccio, illuminando il grande fiocco di neve di una luce azzurra; il corpo cambiò colore diventando di un rosa pallido, i capelli biondo platino non erano più a boccoli ma leggermente mossi, mentre gli occhi erano color blu notte.

Dopo pochi secondi cominciò a piangere, attirando subito l'attenzione degli Yeti. Quando North entrò nello studio e udì per la prima volta Piccola North piangere, non potè fare a meno di farsi spazio con la forza e prenderla in braccio.

«Uomo nella Luna...» la strinse al petto per tenerla al caldo, poi guardò la luminosa luna piena «...grazie.»

Uscì dalla stanza e la portò a farla vestire.

Era una notte magica quella del 24 Dicembre di quell'anno.
Quella notte nacque Piccola North.

Gli altri tre Guardiani, dopo aver visto l'aurora estendersi nei cieli dei loro reami, giunsero immediatamente alla dimora di North, preoccupati che qualcosa fosse successo proprio la notte prima di Natale.

Ma quando North si presentò con quel fagotto addormentato in braccio agli invitati, ricevette più domande che complimenti.

«North, sei forse impazzito? Di chi è questa bambina?» domandò Calmoniglio, nervoso come suo solito «Restituiscila ai suoi genitori prima che se ne accorgano.»
«Ma-»
«No, guarda quant'è carina! Non vedo l'ora che perda il suo primo dentino da latte!» esultò Dentolina, acquistandosi uno sguardo stupito da parte di Calmoniglio. «Ma...sì, ha ragione Calmoniglio. Dovresti restituire la piccola.»
«Sto cercando di-»
Sandy domandò con le sue nuvolette dorate se fosse effettivamente sua figlia invece di una qualche famiglia umana.
«È quello che cerco di dire! Grazie, Sandy.» rispose North con quel suo fantastico accento nordico. «È stato l'Uomo nella Luna! Lui ha realizzato il mio sogno, Lui ha dato vita alla mia creatura!»
«Un momento, un momento, stai forse dicendo che Lui ha generato una bambina dal nulla?» Calmoniglio non voleva crederci.
«No,» guardò la piccola «era una mia scultura di ghiaccio, e l'Uomo nella Luna l'ha trasformata in una bambina vera.»

In quel momento Piccola North si svegliò e si mise a guardare i presenti; Dentolina svolazzò lentamente verso la bambina, e lo stesso fece Sandy. Calmoniglio rimase indietro, quasi non avesse la voglia - e forse neanche il coraggio - di guardarla.

«Beh, se la metti così North, allora non possiamo dirti niente!» ridacchiò Dentolina. «Quanto è carina!»

Ad un certo punto anche Calmoniglio si fece avanti, e subito la bambina cominciò a sorridere.

«Come...l'hai chiamata?» domandò Calmoniglio, sentendosi un po' più a suo agio nel vederla sorridere.
«Piccola North.» esclamò fiero North.
«Cavolo, un po' di fantasia no?»
Sandy creò delle nuvolette strane, quasi significassero che stava ridendo per la battuta di Calmoniglio, e Dentolina lo seguì in silenzio.
«Bene! Ora, io devo lavorare, i regali non si distribuiscono da soli, sapete?»
«E i denti non si raccolgono da soli!»
Sandy raffigurò l'immagine dei sogni, e tutti capirono che intendeva dire che neanche gli incubi si curano da soli.
«E...no, le uova neanche si dipingono da sole ma io lavorerò tra qualche mese.»

La notte di quel 24 Dicembre era magica. Una piccola leggenda era nata, che nel giro di un paio d'anni si sarebbe trasformata in una potente ragazza del Polo Nord.

Rise of the Ice LoveStories to obsess over. Discover now