Ancora una volta mi trovavo davanti all'enorme specchio della mia camera mentre con il mio indice tracciavo la forma di quelle incancellabili cicatrici. Erano rese più rosse dalla lunga e calda doccia dalla quale ero appena uscita e vederle così,come erano poco dopo "l'incidente", mi faceva sempre tornare alla mente quei bruttissimi ricordi. Succedeva sempre così ,quando mi ritrovavo ad affrontare forti momenti di stress, negli ultimi due anni e mezzo. Il fatto che dopo tutto quello che era successo e, dopo tutti gli sforzi che avevo fatto per tornare alla "normalita",ancora non riuscissi a sbloccare i muri che mi ero costruita mi faceva terribilmente incazzare e quindi aumentare lo stress. Era chiaro come mai io fossi in mutande, davanti al mio specchio, da più o meno un'ora e che stessi tracciando il percorso delle cicatrici oramai per la millionesima volta.
"Non tortutarti ancora, oggi dobbiamo essere felici" sentii mormorare Sophie che mi guardava con la schiena appoggiata allo stipite della porta di camera mia.
"Lo so Sof,ma tutti questi cambiamenti e tutto questo stress mi stanno uccidendo,sai che odio non avere tutto programmato, e andare così allo sbaraglio mi mette ansia"
"Idi, non siamo poi così allo sbaraglio" disse avvicinandosi per abbracciarmi.
Ero praticamente nuda ma tra noi non c'era mai stato imbarazzo in queste situazioni, mi aveva vista e aiutata in condizioni ben peggiori!
Sorrisi nel suo abbraccio, con lei mi sentivo a casa, era l'unica di cui mi fidavo e l'unica che avevo fatto entrare nella mia vita dopo l'accaduto.
"Non siamo allo sbaraglio? Hai presente che non mi è ancora stato detto con chi lavorerò e cosa farò? Come faccio a stare tranquilla? Zio Richard mi ha detto semplicemente di presentarmi sabato pomeriggio alle 15:00 alla sede della Modest!, non ha detto altro, come faccio a stare calma?" la mia voce risuonò isterica mentre giravo nella stanza in preda al panico.
"Ferma" disse bloccandomi con le mani sulle mie spalle "chiudi gli occhi, respira profondamente e ripeti dopo di me: sto vivendo il mio sogno,mi trasferirò a Londra che è la mia città dei sogni e lavorerò in un ambiente totalmente sicuro, vivrò serenamente e mi scorderò di tutta la merda degli ultimi 3 anni, vivrò con la splendida e adorabile Sophie" aprii un occhio per guardarla e farle una linguaccia" e potrò perfino portare al lavoro il mio adorato Baloo senza dovermi preoccupare di nulla" rimasi con gli occhi chiusi e la sentii sghignazzare. Quando riaprii gli occhi la trovai a fissarmi sorridente, sapeva sempre come calmarmi, la sua tecnica si era affinata negli anni di convivenza. Purtroppo aveva dovuto affrontare molte delle mie crisi ma le ero grata per non aver mollato, anche nei momenti più bui.
"Ora vestiti per favore,sono stufa di vedere le tue tettine al vento, sembra un film porno di bassa lega" scoppiai a ridere e le tirai un cuscino in volto sussurrandole uno 'scema'. Lei si scaraventò su di me con uno sguardo fintamente offeso e inciampammo entrambe cadendo sul letto e iniziando a farci il solletico. Sentendoci urlare di unì a noi anche Baloo che iniziò a leccarci le facce.
Non riuscivo a smettere di ridere, erano loro due che mi avevano dato la forza di vivere in questi 3 anni e sapevo che,almeno, avrei dovuto provarci per loro.
La serata era passata serenamente e dopo cena avevamo finito di impacchettare tutto e caricato ogni scatolone sul furgone. Grazie ad un'amico del padre di Sophie avevamo evitato di spedire le nostre cose, le avrebbe trasportate tutte lui da Milano al nostro appartamento di Londra. Era tutto pronto, i nostri biglietti e tutti i vari documenti erano stati preparati e messi ordinatamente nella bustina che avevo cucito personalmente in vista del viaggio. Ne ero molto fiera, era fatta con una stoffa con stampe di monumenti ed oggetti tipici di Londra e avevo ritagliato, su del feltro spesso, la scritta "London" e la avevo applicata cucendola a mano. Era uno dei miei mille hobby che avevo perfezionato durante le innumerevoli notti in bianco in preda agli incubi. Era comunque palese quanto fossi diventata ossessivo compulsiva anche sotto quell'aspetto, Sophie me lo diceva sempre "hai una mente artistica pazzesca ma con quello che ti è capitato non ti lasci mai andare,dev'essere tutto lineare e prestabilito, non vedo l'ora che arrivi il giorno in cui lascerai le cose sparse per casa, saprò che starai finalmente guarendo". Sorrisi ripensando alle sue parole e riguardando la mia scrivania per l'ultima volta, era tutto in perfetto ordine, tutto pronto per essere riposto ordinatamente in borsa il mattino seguente, scossi un pò la testa ancora sorridendo e mi sdraiai nel letto, sotto le coperte, spensi la luce e iniziai a coccolare Baloo sperando così di addormentarmi presto grazie alla stanchezza della giornata e di poter dormire fino al suono della sveglia domattina.
La sveglia suonò alle 5:00 e io mi svegliai pimpante e riposata. Io,Sophie e Baloo mezz'ora dopo eravamo già pronte e salimmo sul taxi che in pochi minuti ci scaricò all'aeroporto. Check-in fatto,tutti seduti sull'aereo, Baloo sdraiato a terra tra le mie gambe e Sophie che mi sorrideva e mi teneva per mano sussurrandomi di stare calma. Non tornavo a Londra da 2 anni e mezzo e finalmente avrei rivisto la città che avevo tanto amato e che mi aveva tolto tutto, aveva un debito con me e lo avrebbe ripagato ridandomi indietro la mia felicità,ne avevo un disperato bisogno. Strinsi la mano a Sophie quando sentii il pilota avvisare dell'imminente partenza e guardandola negli occhi le dissi "Va bene Sof, portami nella mia nuova vita".
KAMU SEDANG MEMBACA
Better than Words
Fiksi Penggemar"Doveva essere l'inizio di un nuovo capitolo della sua vita, la spinta per ripartire e dimenticarsi di tutto. Invece quello che sembrava davvero essere un nuovo inizio era stato infestato da un fantasma del passato, uno sconosciuto riapparso dal nul...
