-Vanessa's POV-
Mi giro e mi ritrovo faccia a faccia con Harry e il mio cuore dà forfait.
Ha uno sguardo serio.
I capelli ricci, folti e spettinati gli danno un'aria aggressiva.
Sul suo viso, nessuna traccia di baffi o barba.
Indossa una maglietta nera e un paio di jeans scuri.
I miei occhi scendono sulle sue braccia, coperte di tatuaggi.
Sorrido e allungo la mano per stringere la sua.
«Quindi tu sei Vanessa...» ricambia la stretta, abbozzando un leggero sorriso.
Un flashback cattura la mia mente.
«Se hai paura puoi tenere la mia mano!»
«Ci sarò sempre per te, Vanessa, combatterò contro tutti i mostri pur di starti accanto!».
Scuoto velocemente la testa, levandomi quell'immagine dalla mente.
«Lei è Steph, sarà la tua cameriera personale e ti mostrerà la tua camera» dice Karen, mostrandomi una ragazza paffuta in veste di cameriera.
Ritiro la mano e tento di non guardare lui.
«Da questa parte, signorina Vanessa!» dice e io annuisco.
Seguo Steph su per le scale e, dopo aver attraversato un lungo corridoio, arriviamo in una stanza sul retro.
La camera è bellissima, come il resto della villa.
Il pavimento è di marmo e le pareti sono lilla.
C'è un gigantesco letto a baldacchino al centro della stanza, affiancato da un comodino in legno bianco.
C'è anche una scrivania, sulla quale poso tutta la mia roba, e un armadio molto spazioso, dello stesso legno del comodino.
Sono davvero ricchi.
«Ti mostro qualche altra stanza su questo piano, seguimi» dice lei chiudendo la porta dietro di noi.
Mi porta fuori al balcone: il panorama è stupendo.
Il sole sta calando dietro gli altissimi palazzi.
E pensare che a Seattle dovevo salire sul tetto per vedere il sole tramontare!
Una volta tornata in camera mia vedo Harry steso sul letto con le mani dietro la nuca.
«Posso aiutarti?» chiedo.
«Sì, puoi. Tu adesso scendi e dici ai miei genitori che il matrimonio è annullato» dice lui annoiato.
«No» rispondo secca incrociando le braccia «L'ho promesso a Karen e a mia madre, io mantengo le promesse!»
«Quindi tu vorresti sposarmi?» sbotta incredulo avvicinandosi a me «ma se non mi conosci neanche»
«P-però posso conoscerti!» balbetto quando si ferma a pochi centimetri da me.
Faccio un passo indietro ma lui si avvicina ancora di più, rinchiudendomi con le sue braccia contro il muro.
Poggia le mani al lato della mia testa, sono immobile.
«Non voglio che nessuno mi conosca o si avvicini a me, tantomeno tu.»
Cavolo, perché dev'essere così attraente? Sto cercando in tutti i modi di guardarlo negli occhi senza arrossire.
«T-tu ricordi qualcosa della nostra vecchia amicizia?» ho resistito troppo a lungo senza saperlo.
«Avevamo sette anni, cosa vuoi che mi ricordi? Se vuoi incolpare qualcuno, incolpa i nostri genitori!».
Non so come ma riesco a sollevare il capo e il mio sguardo si incrocia con i suoi bellissimi occhi verdi.
BINABASA MO ANG
Just Married ||h. s.|| - L'inizio
Fanfiction[INEDITO] Just Married Questo non è solo l'inizio della storia d'amore di Harry e Vanessa, ma anche il mio. Sinossi: Vanessa, appena diciottenne, vive a Seattle con i suoi genitori. Lavora in un bar per portare a casa qualche moneta, ed è stanca d...
