Austin's pov.
Ma quanto è bella? Mi rispondo da solo: è troppo bella.. è un angelo, anzi ancora più bella di un angelo. Non riesco a guardare Annasophia Robb e a non eccitarmi vedendola.
Qualcuno nelle mie mutande comincia a risvegliarsi.. oh oh.. sta arrivando un'erezione e io non riesco a controllarmi. Odio questi momenti dannazione!
È troppo sexy.. addirittura a pochi metri davanti a me. Siamo insieme in fila alla cassa del supermercato.. se non fossimo in presenza di tante persone le salterei addosso.
L'erezione non da segnale di spegnersi e per attenuare il mio desiderio provo a chiudere gli occhi. Ora nella mia immaginazione la vedo... nuda.. completamente nuda, a gambe aperte... ha gli occhi socchiusi e ansima...
Annasophia: ehi ciao Austin! Anche tu a fare la spesa?
Merda! Spero che il mio rigonfiamento non si noti da sopra i pantaloni..
Austin: ehi bellezza! Sì anche io sono qui, e ci sei anche tu.. noi due qui.. quante cose potremmo fare insieme se solo fossimo soli..
Il suo respiro è accelerato o è frutto della mia immaginazione?
Gli altri clienti hanno cominciato a superarci perché stavamo bloccando la fila.
Annasophia: oh.. Austin sei sempre il solito.. cioè non è un'offesa! Intendevo dire che.. cioè tipo che..
Austin: ti va di venire a casa mia dopo aver lasciato la spesa a casa tua?
Annasophia: sì.
***
Ho già preparato tutto: i preservativi sono sul comodino, ho cambiato le lenzuola del letto e ho riordinato un po la camera. I miei genitori e Billy sono fuori di casa quindi questa mattina si prospetta una bellissima mattinata!
Poi oggi pomeriggio io e la mia famiglia partiamo per le vacanze, cosa si può volere di più!? Una bella trombata prima di una bella vacanza in Inghilterra! Wow! Amo la mia vita!
Qualcuno ha bussato alla porta, deve essere Annasophia!
Apro la porta..
Annasophia: ehi ciao.. ehm disturbo?
Austin: certo che no splendore! Entra pure!
È così timida.. ci penso io a farla accendere..
Austin: andiamo in camera mia, ti va?
Annasophia: ..okay..
Ci sediamo entrambi sul letto. Sento il suo buonissimo profumo.. è inebriante, meglio dell'alcool. È immobile e si fissa le punte dei piedi. Ho capito che se qui vogliamo scopare devo essere io a fare il primo passo. Mi siedo ancora più vicino a lei e appoggio una mano sulla sua coscia. Comincio a baciarle il collo e sento e suoi muscoli stendersi.. è così provocante il suo corpo. La faccio sdraiare e mi metto a cavalcioni su di lei, senza smettere di baciarla. Presto la mia bocca scenderà molto più in basso delle sue labbra. Mi sfilo la maglia e lo fa anche lei. Il suo seno è candido e proporzionato, le tolgo il reggiseno. Mi sfilo mutande e pantaloni, e comincio a lasciare piccoli baci bagnati sul suo petto scoperto. Delicatamente le mordo la pelle morbida, e lei inarca la schiena per il piacere. L'aiuto a sedersi cosí riesce meglio a farmi un lavoretto. Qualche minuto dopo non resisto più, la sposto di lato bruscamente e afferrò una bustina, mi infilo un preservativo e con la forza la sbatto a pancia in giù sul letto. Non si oppone, so che sta godendo come una matta. Le piace essere sottomessa. Lei continua a essere sdraiata supina e io le apro le gambe per trovare un varco. Mi godo per qualche secondo questo momento. Grugnisco sapendo di averla a mia completa disposizione, posso fottermela finché voglio. Comincio a muovere le dita dentro e fuori dalle sue gambe e sento i suoi gemiti di piacere. Il mio ritmo accellera, finché non mi interrompo improvvisamente. Percepisco l'agonia che prova, ha bisogno di sentirsi riempita, stava godendo e io l'ho svuotata. Il suo viso è rivolto verso il muro e non abbiamo un contatto visivo. Vedo la sua schiena nuda e senza preavviso la penetro. Dopo un po' cominciamo a sudare, lei geme sottomessa, e io da sopra godo come un leone.
Stiamo per venire entrambi, lei stringe i pugni per il dolore e io spingo sempre più forte. Voglio sentirla urlare di piacere, ma anche di dolore. Strizza gli occhi..
Annasophia: ah..ah..mmm..
Avevo ragione, gode anche lei..
Le afferro i capelli e le sollevò leggermente la testa.. Non smetto di entrare e uscire da lei, finché non la penetro con tutta la mia lunghezza. Lei strabuzza gli occhi, non credendo che fino a quel momento mi fossi trattenuto solo a metà del mio membro. Alla fine lei viene, lancia un grido di dolore, da ottima sottomessa, ma a me manca ancora un po, e non mi fermo. Lei si divincola e io la sollevo con la forza, la metto a sedere e mi siedo su di lei...
***
Annasophia se ne è andata un'oretta fa, e ora sono a tavola con i miei genitori e mio fratello per pranzare. Alle 15:00 dovremo essere al porto, dove ci imbarcheremo su una nave per Liverpool. Facciamo questo viaggio ogni anno, perché andiamo a trovare mio zio, il fratello gemello di mio padre. Non è la prima volta ne per me e ne per Billy che attraversiamo l'oceano in nave, quindi siamo tutti calmi e rilassati.
Mamma: Austin ti sei pettinato stamattina? Sei tutto spettinato! Da quando in qua ci si spettina così andando a fare la spesa?
Austin: non lo so mamma, probabilmente c'era un po di vento tornando a casa..
***
Ciao! Niente di nuovo, apparte che ora conoscete i quattro protagonisti. Continuate a leggere la storia è ancora lunga. Votate, commentate e divulgate STORM
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Ah dimenticavo.. ragazzi non scandalizzarsi, dovevo pur in qualche modo rendere l'idea del personaggio... :)
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STORM
FanfictionHarry Chloe Grace Miranda Austin Quattro ragazzi che non si conoscono si ritroveranno a combattere per la vita in un naufragio. Un bagliore di speranza.. un'isola deserta.. forse gli unici sopravvissuti. Dovranno affinare il loro istinto di sopr...
