Thirteen

1K 46 52
                                    

Ottobre 2020

Harry si alza di scatto dal divano dove era rimasto fermo immobile per ore, precipitandosi ad aprire la porta, certo di trovarci Louis.

Ci sono così tante cose che gli deve dire, che ha bisogno di dirgli. Gli deve dire che è così terrorizzato dall'idea di perderlo che gli sembra di essere in ogni secondo sul punto di rompersi, di spezzarsi e di esplodere.
Gli deve chiedere scusa. Di nuovo. Ancora una volta. E poi lo deve baciare fino a sentirsi male.

E invece, ad aspettarlo dietro la porta non c'è Louis, c'è Niall, con in mano il cappotto di Harry. Il cappotto che aveva lasciato al bar di Zayn quella stramaledettissima sera. E dietro Niall, per l'appunto, c'è Zayn, con lo sguardo di una persona che vorrebbe essere ovunque tranne che lì.

"Ciao." Dice Niall, con un sorriso che sparisce immediatamente appena incrocia lo sguardo di Harry.

"Cos'è successo?" gli chiede il biondo preoccupato.

"Se state cercando Louis, non c'è. E' uscito." Risponde Harry, evitando la domanda.

"Siamo venuti per il tuo cappotto veramente. E per sapere come state..."

"Grazie per il cappotto. Io sto bene, Louis non c'è." Il tono di Harry è secco e brusco, non vuole prendersela con loro ma sta lottando con se stesso per non scoppiare a piangere.

"Non sembra proprio che tu stia bene." Interviene Zayn, alzando le sopracciglia. "E poi dove diavolo è andato Louis?"

Harry non riesce più a controllarsi. Ci sono troppe cose che stanno succedendo nella sua testa, ha troppe emozioni che gli stanno stritolando il petto in una morsa. Non ce la fa più. Scoppia a piangere, abbassando la testa, il viso coperto dai capelli e le spalle che tremano.

"Harry..." Niall fa un passo avanti ed entra in casa, prendendo delicatamente Harry per le spalle.

Zayn lo segue, limitandosi ad osservare la scena con un cipiglio preoccupato.

"Che cosa è successo?" chiede di nuovo Niall, facendo sedere Harry sul divano.

"Abbiamo litigato. Credo. Louis è uscito e mi ha detto di non seguirlo." Spiega Harry, cercando di calmarsi, con scarsi risultati.

E' ancora tutto più reale adesso che lo ha detto a voce alta. "Stavamo solo parlando. Poi ha cominciato a diventare...strano...ho detto una cazzata, lui ha rotto una tazza e poi è andato via. E' colpa mia. E' colpa mia ho detto una cazzata...non dovevo dirglielo..."

"Harry calmati...magari gli è già passata e sta tornando da te. Lo sai benissimo che Louis non ti lascerebbe mai...è innamorato di te." gli dice Zayn, cercando di consolarlo.

"Non dovrebbe esserlo." Risponde deciso Harry. "Ma non credo che mi voglia più adesso che ho detto di nuovo quelle cose..."

Zayn aggrotta le sopracciglia. Non è facile decifrare le parole di Harry in mezzo alle lacrime, e per di più le cose che dice non sono molto esaustive, ma sono sufficienti a terrorizzare Zayn completamente: ha perfino paura di pensare a cosa potrebbe aver ferito di nuovo Louis così tanto da farlo scappare via da Harry in quel modo. Vorrebbe chiederglielo, ma in realtà ha quasi paura di farlo.

Harry riprende a parlare. Non riesce più a tenersi dentro tutte le cose che sente: "Quando ho rivisto Louis non ci volevo credere, mi sembrava un sogno. E' ritornato nella mia vita all'improvviso, ed era come se per lui non fosse cambiato nulla. Io le conosco le cazzate che ho fatto, lo so. Lo so quanto male gli ho fatto, e non mi perdonerò mai. E sono terrorizzato, ho una paura fottuta di ogni cosa. Ma adesso che l'ho ritrovato non posso perderlo di nuovo, non posso permettere che succeda, perché ne ho bisogno. Lo amo, e non posso pensare che ho rovinato tutto...di nuovo."

Falling ApartDove le storie prendono vita. Scoprilo ora