"Molly, ho fame."
"Cristo, Louis smettila, sei peggio di un bambino, i nachos sono in arrivo." Il sorriso che illuminava il viso di Louis si spense.
"Nachos?" si lamentó.
"Dio Santo, proteggimi da ogni male e mantienimi prima che gli salti addosso."
"ehy bambolina, calma, accetterei voltentieri ma hai il ci.." sorrise ma per bloccarlo gli lanciai in faccia il resto della torta che Reene ha portato.
"Ti uccideró."
"Tu mangerai i nachos, li volevi tu."
"Ma...scherzavo." disse passando la lingua sulle sue labbra.
"Fottiti." in quel momento qualcuno bussò alla porta.
"Sono arrivati i tuoi nachos, paghi tu, tesoro." Dissi sorridendo.
Mentre Louis andò a pagare, chiusi la porta del bagno e mi appoggiai con le mani al lavandino, spruzzai un po' d'acqua sul viso e appoggiai la schiena al muro scivolando a terra. Sarò disposta ad avere sempre sotto gli occhi quei maledetti tatuaggi e quel sorriso.
Qualcuno bussò alla porta facendomi sobbalzare.
"Ehi ma ti sei affogata nella vasca o cosa?" Louis.
"Mi lasci un po' in pace? Dissi spalancando la porta.
"Che ne dici di fare una scommessa?"
"E perché dovrei fare una scommessa con uno come te?" sorrise.
"Se dimostri di odiarmi, me ne andrò, cercherò qualcos' altro su cui dormire."
"Oh tranquillo puoi già fare le valigie, la porta sta lì."
"Non ho finito di parlare." Alzo gli occhi al cielo e quando li abbasso incontro i suoi fissi nei miei.
"Se mi dimostri che mi ami, per davvero, me ne andrò."
"Mi prendi per una cogliona? Non m'innamoreró mai di uno come te." non riuscirò mai ad amare nessuno in realtà.
Sorrise compiaciuto come se si fosse aspettato questa risposta.
"Questo non è odio e non è neanche amore quindi...resterò ancooora per un bel po' " disse avvicinandosi, respiravo affannosamente e ad un certo punto mi persi nei suoi occhi, appoggiò una mano dietro la mia schiena ma prima che potesse scendere più in basso, alzai il braccio e gli sferrai un pugno sulla mascella, affondandogli nel contempo un ginocchio nell'inguine.
"Stronzo."sussurai e quando uscì trovai in cucina un ragazzo.
"E tu sei..." lo guardai confusa.
"Ashton il cugino di Louis...ma" si fermò guardando la porta del bagno
"Cosa gli hai fatto?"chiese sentendo le lamentele del ragazzo.
"Niente."dissi precipitandomi fuori dal l'appartamento.
Corsi ed ansimavo come se avessi fatto chilometri. La gente mi guardava stupita mentre decisi di continuare a camminare, ma ignorai tutti e mi avviai verso il parco . Tirai fuori il cellulare e chiamai Josh sperando di trovarlo in pausa pranzo
"Ehiiii sorellina, come va il trasloco?" Sentire la sua voce ebbe l'effetto di calmarmi.
"Sto passando una giornata d'inferno"
"Dai raccontami tutto" disse senza esitare.
Cominciai a raccontare di Louis e di quello che era successo, incluso il pugno in faccia, dovevo tenere il telefono in mano sinistra perché l'altra si gonfió dopo l'incontro con la mascella di Louis.
"Scherzi...perché l'hai fatto?"
"Mi aveva incastrato che altro avrei dovuto fargli?"
"Brava la mia piccoletta, hai imparato a difenderti. Però la prossima volta...evita e fai a qualcosa di logico perché non voglio che ti caccino dal campus okay?"
"Lo sai che per me la logica non esiste."
"Già..dimenticavo."
Continuai a parlare con Josh del trasloco, dei corsi, insomma di tutto, tranne che di Louis.
Potevo parlare ore ed ore con lui ogni giorno, ci separavano 4anni ma siamo uniti tutt'ora. Lui è più tranquillo e ragionevole mentre io sono quella più piccola e rabbiosa.
"Quando vieni a trovarmi?"gli chiesi.
"Forse questo weekend. Pranziamo insieme da Nando's?"
"Perfetto senti ti devo chiederti un favore."
"Dimmi."
"Ho dimenticato a casa quel mio pigiama carinissimo, potresti portarmelo quando vieni?"
"Forse...offri tu?"
"Forse..."
"Va bene. Ora devo andare, chiamami stasera e prima di tirar un altro pugno a qualcuno okay? Se devi convivere con quel tizio datti una regolata e metti del ghiaccio sulla mano."
"Mica vado a vivere con lui."
"E invece mia cara sorellina è così a meno che tu non vinca la scommessa. Come pensi di fare? "
"Non ne ho la più pallida idea sinceramente. Ma comunque non ho ancora accettato."
"A me pare che un pugno e un calcio nelle palle sia equivalente ad una stretta di mano."
"Può darsi. Ti chiamo più tardi, mandami un sms se vuoi."
"Ciao piccola."
"Ciao Josh" spensi il cellulare e reclinai la testa sulla panchina.
Cosa cazzo avrei fatto?
SCUOLA.
Si ritorna..
Che classe fare voi? Io andrò in terza superiore.
---Scusate capitolo corto.
Allora, ci tenevo a ripetere che questa storia la sto diciamo trasformando dal libro il mio sbaglio preferito.
Se la storia vi piace vi prego votate, commentate e spargete voce♥
Se volete seguirmi su Twitter sono @vodkvhemms ovviamente ricambio.
E nulla, buona giornata♡
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Mıstäke.||Louis Tomlinson.||
Teen FictionFin dal loro primo incontro, Sherly Cooper non sa precisamente se baciare o prendere direttamente a pugni il caro Louis Tomlinson ovvero, il suo nuovo coinquilino. Da una parte, Louis è un ragazzo davvero affascinante e a dir poco irresistibile. Dal...
