Victor

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Sono le 6:00 del mattino, dormo tranquilla nel mio letto fin quando un suono assordante interrompe il mio sonno senza sogni. Ormai non ricordo i sogni che faccio da quando ho circa 13 anni, ora ne ho 15; come mai non ricordo i sogni da così tanto tempo? Semplice: la mia vita è diventata così ordinaria e normale in questi anni che non ho più nulla che valga la pena ricordare. Fortunatamente da quel giorno lui mi avrebbe fatto capire cosa vuol dire vivere davvero.
Sono distrutta, ma trascino il mio corpo giù dal letto per spegnere quell'aggeggio infernale che è la mia sveglia, è il primo giorno di scuola, forza e coraggio! Mi sciacquo la faccia con dell'acqua gelida, giusto per essere sicura di connettere con il cervello e apro la porta della mia camera solo per gridare a mio papà che quella mattina berrò anche io il caffè (evento eccezionale) non correndo così il rischio di addormentarmi sul banco. Mi siedo alla toeletta e passo al trucco (il solito da anni): correttore e cipria, eyeleiner nero, mascara in abbondanza e burrocacao. Quel giorno indosso dei jeans lunghi a vita bassa e una maglia corta, morbida, in pizzo a maniche lunghe, color rosa antico; Ai piedi i miei Chelsea boots. Infilò nella borsa tutto quello che potrebbe servirmi (anche se so di per certo che più della metà delle cose che ho portato saranno inutili) e, dopo aver mangiato il mio waffle, stacco le chiavi di casa dal loro gancio, saluto i miei genitori ed esco di casa. Mentre mi dirigo verso la scuola (visto che a piedi ci metto circa dieci minuti) mi sembra di scorgere un ragazzo che va nella mia stessa direzione, credo abbia più o meno la mia età. Vorrei chiedergli se frequenta la mia stessa scuola, perché non l'ho mai visto, ma non faccio in tempo a formulare la domanda che lui svolta in una viuzza e sparisce. "Che tipo strano" penso mentre costeggio le file di ciliegi che circondano il mio quartiere. Una volta giunta nel cortile della mia scuola mi sembra di scorgere ancora quel ragazzo: credevo che fosse appoggiato alla colonna nell'angolo e, quando una persona mi passò davanti, offuscandomi per un secondo la visuale, lui era già sparito. "Oh no! Di nuovo!" Esclamo frustrata. C'era qualcosa di molto strano in lui, qualcosa di molto interessante...
Quando entrai a scuola ci fu il solito rituale del: "saluto tutti quelli che conosco anche se mi stanno antipatici"; salutai tutti i miei compagni di classe e, quando suonò la campanella, mi diressi al mio banco con la mia migliore amica, Jade. Io e la mia migliore amica ci sedemmo vicine, Ovviamente cominciammo a chiacchierare e parlammo dell'estate appena trascorsa e dei viaggi che entrambe avevamo fatto. Io le raccontai di quanto fosse bella Parigi e della bontà del cibo italiano; lei mi raccontò delle magnifiche città italiane quali Milano, Venezia, Roma e Napoli. Stavamo ancora parlando della nostra estate quando entrò in classe il professor Smith, il nostro adorato professore di matematica e scienze, che esordì con:" Cari ragazzi, quest'anno siete in seconda superiore e devo dirvi che ..." "Prof, lo sappiamo!! -disse Jace, il "clown" della classe- anche quest'anno dobbiamo impegnarci a fondo e bla, bla, bla ..." Aggiunse, scatenando l'ilarità generale. "E invece no! -ci sorprese il prof- che dovete impegnarvi lo sapete, ma per oggi ho due belle notizie!" Noi sgranammo gli occhi, perché quando il prof Smith deve dare una bella notizia, è davvero una bella notizia! Quindi figuriamoci due!
"Allora ... -Riprese lui- innanzitutto sarò il coordinatore di classe per i prossimi quattro anni! E ..." "Evviva!!" Gridammo tutti in coro, senza farlo finire. Eravamo contentissimi perché il professor Smith era quel prof che ci faceva fare le gite migliori e che per spiegare botanica ci portava al parco, proprio per questo tutti si impegnavano nelle sue materie e tutti lo adoravano. "Allora prof, la seconda notizia quale è?" Lo spronò Jade. A quel punto il prof indicò la porta (Che era alle nostre spalle) e disse:" Ecco la seconda bella notizia, vieni avanti Victor."
E fu quando guardai la porta che lo vidi.
Che vidi Victor.

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⏰ Last updated: Sep 11, 2015 ⏰

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