~Cap.28

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Scusatemi se il capitolo non è uno dei migliori, ma sono stata impegnata e volevo aggiornare lo stesso. Beh, spero vi piaccia comunque :3♡

~Cap.28

"Devi morire un po' di volte, prima di imparare a vivere davvero."

-Charles Bukowski

P.O.V LORELAY

Camminavo nervosamente avanti e indietro per la stanza, ormai era passata più di mezz'ora e Zayn non era ancora tornato, non sapevo cosa stesse combinando e non riuscivo davvero a stare tranquilla. Avevo provato a stare calma, a sedermi sul divano e attendere l'arrivo del mio ragazzo, ma non ne ero in grado, il pensiero di Zayn e Harry che litigavano per colpa mia mi stava facendo stare male e sentire in colpa, avrei dovuto fermarli ma non potevo fare niente in quel momento.
Mi passai preoccupata una mano tra i capelli biondi, mordendomi il labbro inferiore mentre continuavo a girare intorno al tavolo di vetro che si trovava nel salotto di Zayn, non mi aveva detto che avrebbe perso tanto tempo. Mi aveva mentito? O era successo qualcosa di inaspettato? I dubbi mi stavano torturando e sapere che non avrei avuto delle risposte finché Zayn non fosse arrivato rendeva tutto peggiore.

Quando sentii il rumore della serratura e della porta principale aprirsi mi voltai velocemente, avevo il cuore in gola, mi precipitai sulla soglia, aspettandomi di vedere Zayn soddisfatto ma in pessime condizioni, ma invece degli occhi castani del mio ragazzo, incrociai lo sguardo dolce e ignaro della sorella minore, Waliyha.

-"Hey, Lorelay." mi sorrise appena, chiudendo la porta alle sue spalle e, mentre lei entrava, non sapevo se scappare velocemente a casa di Harry per vedere cosa stesse accadendo oppure di fermarmi a raccontarle le cose. Non avrebbe comunque potuto capire, non sapeva del mio passato, non sapeva del mio rapimento, di Perrie, di me ed Harry e non avrei neanche potuto raccontarglielo, mi sarei sbilanciata troppo.

-"Wal io...devo uscire, sono davvero di fretta." mormorai, cercando di sorpassarla ed aprire nuovamente la porta, ma la sua piccola figura mi fermò, bloccandomi dentro. Era incredibile come lei e suo fratello fossero simili, perfino nei gesti naturali o negli sguardi maliziosi.

-"Aspetta, aspetta, cosa sono questi?" ghignò, non avevo capito a cosa si stesse riferendo, fin quando non spostò i miei capelli da un lato, osservando divertita i segni, ormai neri, sul mio collo candido. Arrossii visibilmente al suo gesto inaspettato, avevo dimenticato i segni che Zayn mi aveva lasciato la scorsa sera, avrei davvero dovuto coprirli con una sciarpa o qualcosa del genere, ma in quel momento coprire il mio collo era l'ultima cosa di cui mi importava. "Voi ieri sera avete..." il sorriso malizioso sul suo volto mi fece capire chiaramente a cosa si riferisse, ma non avevo intenzione di risponderle e tanto meno di parlarne.

-"Waliyha, prometto che ti racconterò tutto, ma adesso devo davvero andare." ammisi, la mia mano si poggiò sulla maniglia della porta, aprendola in fretta per catapultarmi fuori, dimenticandomi di prendere qualcosa per coprirmi, ma per fortuna la casa di Harry era piuttosto vicina. Il vento gelido dell'esterno mi fece rabbrividire, l'aria fredda mi scompigliava i capelli mentre correvo verso l'appartamento del riccio, sperando almeno di arrivare in tempo per evitare che succedesse qualcosa di troppo grave, non sarei mai riuscita a perdonarmelo.

Imprecai silenziosamente quando sentii delle piccole goccioline d'acqua infrangersi contro il mio corpo, bagnando i miei capelli liberi e i miei vestiti. L'intensità della pioggia non era molto forte, così continuai a camminare aumentando il passo, ma senza preoccuparmi di trovare un riparo, almeno fino a quando non avesse iniziato a piovere tanto intensamente da impedirmi di camminare.
Da lontano iniziai a vedere un grande edificio dalle mura bianche, qualche graffito in stile Londinese e dai colori accesi era disegnato sul prospetto, la metropoli ne era davvero piena a me piacevano moltissimo, li consideravo un modo alternativo per esprimersi, non scarabocchi.

Mine 2Where stories live. Discover now