12. Un amica è così

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Mio padre mi aveva appena vista baciare Christian al bar e quando mi chiese che ci facessi già in piedi a quell'ora non sapevo cosa rispondere, ero stanca di mentire.

- "Papà questo è il mio ragazzo, stavamo facendo colazione insieme prima che incominci a lavorare."
dissi tutto d'un fiato.

- "Salve mi chiamo Christian, piacere. Adesso devo proprio scappare ma farei volentieri le sue conoscenze più tardi."
disse imbarazzato.

- "Piacere, io sono suo padre Roberto. Non ti preoccupare se devi andare, non era mia intenzione trattenerti.. sono solo stato colto un po' alla sprovvista."
rispose prima che se ne andasse.

Vidi mio padre abbastanza tranquillo in quel momento. Sono sicura che se l'avesse conosciuto meglio, sarebbe rimasto colpito dal carattere e dall'intelligenza di Christian, gli sarebbe sicuramente piaciuto perché dopotutto è davvero un bravo ragazzo.

Ad un tratto si guardò intorno e disse:
- "Ma la tua amica Denise?"

- "Finisce di preparasi e mi raggiunge qui, non voleva fare da terzo incomodo."
risposi fingendo un sorriso.

Odiavo continuare a dire bugie, ma non potevo certo dirgli che avevo passato la notte col mio ragazzo e avevamo fatto anche dell'altro. Non potevo per nessuna ragione al mondo.

- "Ho capito. Io invece sono sceso presto per comprare il giornale ma dato che mi è venuta fame sono passato di qui, invece tua madre e tua sorella dormono ancora."

- "Sono le solite dormiglione! Va beh più tardi ci vediamo al mare, io mi avvierò con Deni."

Nel frattempo le mandai un messaggio senza farmi vedere da mio padre, scrivendo che doveva correre già preparata al bar in piscina altrimenti sarei andata a prenderla con un secchio d'acqua fredda!

Scambiai qualche altra parola con mio padre, poi lui si alzò, mi diede un tenero bacio sulla fronte e se ne andò verso la nostra casetta per prepararsi.

Finalmente vidi arrivare Denise da lontano, mi alzai dal tavolino e andai a salutarla con un forte abbraccio. Ero contenta di vederla e che tutto fosse secondo i nostri piani, nonostante l'incontro con mio padre.

Così ci avviammo verso la spiaggia e dopo aver posato le nostre cose sui lettini, ci prendemmo per mano e facemmo una corsa verso il mare.
C'era pochissima gente a quell'ora, giusto qualche famiglia che si era alzata presto. Il lido era praticamente nostro!

Dopo esserci stese sugli asciugamani per prendere il sole, fui assalita da una sensazione di malinconia.

- "Tra due sere tutto questo sarà finito, come farò a non vederti tutti i giorni? Non immagini neanche quanto sentirò la tua mancanza."
dissi con la voce strozzata poiché mi veniva da piangere.

- "Oh tesoro mi mancherai un casino anche tu! Ma non ti preoccupare perché tanto io ho dei parenti a Napoli, quindi potrei venirti a trovare appena posso."
rispose con tono speranzoso.

- "Sai anche Christian ieri mi ha detto che prima di tornare a Milano vorrebbe passare qualche settimana con me a Napoli."

- "Wow allora è davvero una cosa seria! Sono troppo contenta per te, siete una coppia adorabile. Non come me e Andrea, al quale interessa esclusivamente la figa."

- "Lascia perdere quel bastardo, ne ho conosciuti tanti come lui prima di incontrare Christian. Quindi non preoccuparti, pensa solo che ti sei divertita con uno dei ragazzi più belli del villaggio."

"Yes mum, we are just friends."Tahanan ng mga kuwento. Tumuklas ngayon