L'INIZIO DI TUTTO

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Capitolo 1
La musica si sentiva già dalla strada.
Era una di quelle sere d'estate in cui sembrava impossibile rimanere a casa.
Dalla villa di Madeline arrivavano voci, risate e il rumore continuo della musica che passava da una canzone all'altra senza lasciare mai davvero spazio al silenzio.
Nel giardino c'erano ragazzi sparsi ovunque.
Alcuni ballavano vicino alla piscina, altri erano seduti sui muretti con un bicchiere in mano. Qualcuno era arrivato lì con l'idea di conoscere qualcuno per la notte, qualcun altro semplicemente per divertirsi.
Noa apparteneva decisamente alla seconda categoria.
Era seduto su uno dei divanetti all'esterno insieme a Elena e Madeline, le sue migliori amiche, osservando la confusione davanti a lui.
Elena era seduta accanto a lui, con i lunghi capelli neri e gli occhiali che continuava a sistemarsi sul naso.
Madeline, invece, aveva i capelli castano chiaro e teneva il telefono in mano, controllando di tanto in tanto che tutto fosse ancora sotto controllo.

«Sei già stanco?» chiese Elena.

Noa la guardò.
«Sono qui da venti minuti.»

«Appunto.»

Madeline rise.

Noa scosse la testa.

Non amava particolarmente le feste.
Troppa gente, troppo rumore e troppe persone che sembravano avere sempre qualcosa da dimostrare.
Era venuto perché Madeline aveva insistito.
E perché, in fondo, passare una sera con Elena e Madeline non gli dispiaceva.
Dopo la fine della sua ultima relazione aveva smesso di cercare qualcuno.
Era passato circa un anno e mezzo e, con il tempo, aveva imparato a stare bene anche da solo.
Adesso aveva altre cose a cui pensare.

La scuola.
La maturità.
E soprattutto quello che sarebbe venuto dopo.

Voleva studiare medicina.

Non aveva ancora idea di quanto sarebbe stato difficile, ma era una delle poche cose di cui era davvero sicuro.

«Vado a prendere qualcosa da bere,» disse, alzandosi.

Elena lo guardò.
«Non scappare.»

«Non prometto niente.»

Noa si allontanò verso la casa.

Fu mentre attraversava il giardino che la vide.

Ivy.

La conosceva già di vista.

Avevano alcuni amici in comune e l'aveva incontrata diverse volte, sempre in mezzo ad altre persone.
Non ci aveva mai parlato davvero.
Sapeva soltanto quello che aveva sentito dire dagli altri.
Che era una ragazza molto sicura di sé.
Che aveva un carattere abbastanza forte.
E che, quando qualcosa non le piaceva, non aveva problemi a dirlo.
Noa non sapeva quanto fosse vero.
Quella sera, però, la guardò per qualche secondo più del necessario.
Poi si accorse di quello che stava facendo e distolse lo sguardo.
Prese da bere e tornò verso il giardino.

Elena lo guardò.
«Che hai?»

«Niente.»

«Sicuro?»

«Sì.»

Lei lasciò perdere.

Ivy era arrivata insieme a Gabriel.
Era una delle poche persone che conosceva da così tanto tempo da riuscire a capire il suo umore senza che lei dicesse niente.
Si conoscevano dall'inizio delle superiori e, nonostante avessero caratteri simili, riuscivano comunque a discutere praticamente su tutto.
Quella sera, però, stavano bene.
La musica era alta, la casa piena e nessuno sembrava avere intenzione di tornare a casa presto.

Ivy si guardò intorno.
«Quanta gente c'è?»

Gabriel alzò le spalle.
«Troppa.»

«Lo dici tu che conosci metà delle persone qui dentro.»

IL MODO PER TORNARE DA TEStories to obsess over. Discover now