Capitolo I - Figli del Serpente

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La pioggia cadeva incessantemente sulla foresta.

Tra gli alberi, nascosto sotto una montagna di roccia e protetto da numerosi sigilli, si trovava un laboratorio che nessun uomo comune avrebbe mai potuto raggiungere.

Non c'erano finestre.

Non c'erano porte visibili dall'esterno.

Soltanto una lunga galleria sotterranea illuminata da fredde lampade azzurre conduceva nel cuore della struttura.

L'aria aveva un odore pungente di medicinali, sangue e sostanze chimiche.

Il silenzio era quasi assoluto.

Quasi.

Un rumore ritmico proveniva dal centro della sala.

Gocciolio.

Gocciolio.

Gocciolio.

Una serie di tubi trasparenti attraversava il soffitto e scendeva verso due grandi contenitori cilindrici pieni di un liquido verdastro.

All'interno dei contenitori c'erano due piccoli corpi.

Due bambini.

Un maschio e una femmina.

Orochimaru si trovava davanti a loro.

Il suo lungo camice bianco era immacolato, nonostante le numerose ore trascorse in laboratorio. Le sue mani erano dietro la schiena mentre osservava attentamente i dati riportati sui pannelli.

Per anni aveva cercato di comprendere i segreti del corpo umano.

Aveva studiato il chakra.

Aveva studiato le modificazioni genetiche.

Aveva studiato i limiti degli shinobi.

Ma soprattutto aveva studiato i clan più potenti.

E tra tutti uno aveva attirato la sua attenzione più degli altri. Gli Uchiha.

Il loro Sharingan rappresentava una delle più straordinarie capacità oculari conosciute nel mondo ninja.

Una capacità tramandata attraverso il sangue.

Un potere che, secondo Orochimaru, non doveva essere semplicemente ereditato.

Doveva essere riprodotto.

Migliorato.

Controllato.

Per questo aveva iniziato il progetto.

Aveva raccolto campioni genetici, studiato cellule e chakra, confrontato decine di risultati fallimentari.

Molti esperimenti erano morti.

Altri erano diventati inutilizzabili.

Alcuni non avevano nemmeno raggiunto uno sviluppo sufficiente.

Ma quella volta era diverso.

Quella volta aveva funzionato.

Orochimaru sollevò lo sguardo verso il primo contenitore.

Il bambino si mosse.

Le sue dita si chiusero lentamente.

I sensori registrarono un aumento dell'attività cerebrale.

Orochimaru si avvicinò.

-- Finalmente.....

La sua voce era appena un sussurro.

Il bambino aprì gli occhi.

Amane e Reika UchihaStories to obsess over. Discover now