Sono una persona noiosa, la mia vita è noiosa, ne sono convinto.
In compagnia o a tavola non riesco a tirare fuori una parola, semplicemente ascolto e sorrido, ma di mio non ho nulla da dire, e me ne rendo conto. Forse ho affinato questa abitudine da bambino, quando mio padre, la sera mentre si mangiava, soleva farmi il terzo grado su come fosse andata la giornata e io non trovavo un solo momento interessante da raccontare, anche perchè sapevo come sarebbe finita: in una sberla o in un passare sopra la mia parola, interrompermi e proseguire con il proprio discorso. In quel caso non ne ero ferito, ne ero sollevato. Il silenzio era la mia protezione da una padre buono, non pensiate altro, ma nervoso e che leggeva in me sfide mai lanciate. Io mi chiudevo e la sberla arrivava comunque, ma questa volta perchè non avevo detto nulla.
Recentemente sono uscito con un gruppo di colleghi per la pausa pranzo e con un po' di sordità che cresce nelle sale affollate, cercavo di seguire i loro discorsi su format televisivi come L'isola delle tentazioni o reality simili. Non riuscivo a stare dietro al filo e tutto quello che dicevano mi sembrava molto banale, tra chi sosteneva che "bisogna trovarsi in certe situazioni", e chi "ma è tutto un copione" con fare più saggio di chi la sa lunga. Non si creda sia perchè vi troviate davanti a un individuo che ascolta musica jazz e opere liriche, o che legge solo poesie e romanzi classici. Davvero non ho nessuna elevazione. Sono una persona spenta e richiusa, con una parvenza simpatica e accogliente che cela un grande vuoto. In quel vuoto, in quei silenzi, si è posato quel segreto che mi sono ripromesso di non svelare e che aspetto, come altro, la dimenticanza delle persone inutili porti via.
Così mi ero ripromesso baciando la fronte fredda di Diana - davvero i morti hanno il corpo freddo - che avrei custodito le cose che ho visto in quei giorni, e prima in mesi e anni di silenziosa e doviziosa osservazione nel mio cuore. Ma non ce l'ho fatta, non le dirò... ma lasciatemele scrivere.
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La gabbia d'oro
General FictionSembrava una famiglia perfetta, e lo era, da cui nessuno se ne voleva andare e mai se ne sarebbe andato. La guardai mentre cantavano in un coro strampalato con i loro strumenti ed io in mezzo che tentavo di fare del mio meglio. Sembravano bambini in...
