Quando mi abbandonò, rimasi vuota. Il mio ultimo appiglio di speranza, divorato dalle mie stesse aspettative, mi lasciò alla deriva. Mi resi conto di aver idealizzato una realtà distante, una verità che non mi apparteneva. Attorno a me c'erano volti sereni; dentro di me, un mare in tempesta.
Cercai disperatamente qualcuno con cui parlare, ma chi incrociava il mio sguardo cercava solo una via di fuga. E così diventai la ragazza invisibile, destinata alla solitudine. Mi illusi di poter essere speciale, persino irraggiungibile. Ma come avrei potuto sostenere quell'illusione, quando dietro ogni sorriso si nascondevano lacrime mute?
Mi convinsi che un giorno tutto sarebbe cambiato, ma l'attesa divenne un peso insostenibile. Il mondo intero sembrava gravare sulle mie spalle. Ero troppo fuori dagli schemi per essere amata, dicevano. Continuavano a sottolineare il mio carattere, senza accorgersi che il mio miagolio era debole in confronto alla loro prepotenza.
Mi rifugiai in personalità che non erano mie e mi sedetti come spettatrice: osservavo le loro vite fondate su desideri superflui, mentre il mio più grande sogno era ancora da inventare. La mia esistenza divenne sopravvivenza, e chiunque sembrava avere il potere di distruggermi.
Traumi passati echeggiavano più forte del presente stesso. Lacerazioni che sanguinavano e che, goccia dopo goccia, mi cambiavano. Persi la bussola della ragione, che finì per essere guidata dalla rabbia e dall'odio. Ero così ingenua da lasciare che il dolore prendesse il sopravvento e si trasformasse in catene, ognuna ancora capace di tenermi ancorata al muro.
Potevo solo augurarmi di voltare pagina e iniziare finalmente a scrivere la mia storia.
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Epilepsy
RomanceUna ragazza invisibile, schiacciata da aspettative che non le appartengono, cerca di sopravvivere a un dolore che nessuno vede. Traumi che echeggiano più forte del presente, catene che la tengono ancorata al muro, una rabbia che rischia di diventare...
