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Maschere e Sigarette

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Il sole di Firenze, già caldo nonostante fosse ancora mattina, filtrava attraverso le tapparelle socchiuse della camera di Luca. Un raggio birichino andò a colpire proprio il viso del ragazzo, strappandolo dal dolce torpore del sonno. Luca si rigirò tra le lenzuola di lino, un sospiro gli sfuggì dalle labbra carnose. I suoi capelli rossi e ricci, indomabili come sempre, formavano una nuvola spettinata sul cuscino.

Aprì gli occhi, due pozze verde acqua che riflettevano la luce. Un sorriso involontario gli spuntò sul volto mentre il pensiero andava all'appuntamento di quel pomeriggio: Alice, la sua roccia, la sua migliore amica, lo aspettava per studiare insieme. O meglio, per fingere di studiare mentre Alice spettegolava sugli ultimi drammi scolastici e Luca disegnava fumetti sul margine dei quaderni.

Ma mentre si stiracchiava, un pensiero più scuro fece capolino nella sua mente. Federico. Il suo ex. Il solo nome gli provocava una fitta dolorosa al petto. La loro relazione, durata quasi un anno, era stata un turbine di emozioni, inizialmente travolgente e romantica, poi trasformatasi in una spirale tossica e distruttiva. Federico, con i suoi sguardi magnetici e le sue parole mielose, era riuscito a manipolarlo, a isolarlo dai suoi amici, a fargli dubitare di se stesso. Le ferite fisiche, quelle cicatrici nascoste sotto la maglia che Luca non osava mostrare a nessuno, tranne che ad Alice, erano guarite, ma quelle dell'anima bruciavano ancora.

"Non devo pensarci", si impose Luca, scuotendo la testa come se potesse scacciare quei ricordi dolorosi. "Oggi sarà una bella giornata".
Si alzò, indossando una felpa oversize per nascondere i segni del passato, e scese in cucina.

Il profumo del caffè appena fatto riempiva l'aria. Noah, suo fratello maggiore, era già lì, seduto al tavolo con una tazza in mano. Noah era il sole della loro famiglia, sempre pronto con una battuta, con un sorriso contaggioso. Ma da quando aveva scoperto il segreto di Luca, il motivo per cui non indossava mai magliette a maniche corte, il motivo per cui spesso saltava i pasti, qualcosa era cambiato. C'era una distanza tra loro, sottile ma palpabile. Noah gli voleva bene, Luca lo sapeva, ma non sapeva come gestire quella verità dolorosa.

"Giorno, campione", esclamò Noah, cercando di mantenere il tono allegro di sempre. "Dormito bene?"

"Sì, abbastanza", rispose Luca, forzando un sorriso.
La conversazione morì lì. Il silenzio si abbatté sulla cucina, rotto solo dal rumore della macchinetta del caffè. Luca odiava quella tensione, odiava essere la causa del disagio di suo fratello. Avrebbe voluto scusarsi, dirgli che non era colpa sua, ma le parole gli morivano in gola.

Più tardi, mentre Luca e Alice erano seduti al loro tavolo abituale in biblioteca, l'atmosfera era molto più leggera. Alice, con il suo top blu acceso e la sua gonna di raso nera, era una visione di vitalità. Gesticolava freneticamente mentre raccontava l'ultimo dramma di Giulia, la fidanzata di Alex.

"Ti giuro, Luca, è assurdo! Lei lo sa che lui la tradisce, tutti lo sanno! Eppure continua a starci insieme solo per le foto su Instagram! Che tristezza", esclamò Alice, scuotendo la testa.
Luca ascoltava, sorridendo di tanto in tanto. Ma il suo sorriso era solo una maschera. Dietro, si nascondeva un turbine di emozioni. Giulia, la povera Giulia, ignara della vera natura del ragazzo che amava. O forse non ignara, forse semplicemente troppo spaventata per andarsene. Come lo era stato lui con Federico.

Mentre uscivano dalla biblioteca, Luca e Alice si imbatterono proprio in Alex. Era lì, appoggiato a una colonna, con un sorriso sornione stampato sul volto. I suoi occhi scuri brillarono quando incrociarono quelli di Luca.

"Ehilà, rossino", esclamò Alex, con un tono che era a metà tra il amichevole e lo sfrontato. "Noah è a casa?"

"Non lo so, non l'ho visto da stamattina", rispose Luca, cercando di mantenere la calma. Odiava il modo in cui Alex lo chiamava "rossino", come se fosse un bambino. Ma c'era anche un'altra emozione, una sensazione strana che non riusciva a spiegarsi. Una sorta di attrazione, sottile ma innegabile.

"i hate you" 'no you don't"Stories to obsess over. Discover now