Sguardi

17 0 0
                                        

L'odore di fumo e alcol riempiva la stanza in modo soffocante. Il top nero che indossavo aderiva quasi appiccicoso sulla pelle.

Nonostante quel fastidio, la musica forte continuava a far muovere il mio corpo in modo naturale.

Era un club piuttosto piccolo, curato, non troppo conosciuto. Ci eravamo finiti per caso.

Jane e Noah ballavano di fronte a me, le mani che scivolavano libere lungo i loro corpi. 

Io mi muovevo tranquillamente, attenta, con un drink in mano, cercando di godermi la musica.

La testa assecondava il ritmo e gli occhi, quasi socchiusi, vagavano persi per la stanza.

Incrociarono ad un certo punto, quasi per sbaglio, quelli di una ragazza.

Aveva dei movimenti fluidi che rendevano la sua figura estremamente magnetica.

Continuò a guardarmi per qualche secondo, per poi socchiudere gli occhi, lasciandosi trasportare dal momento.

Le luci le illuminavano distrattamente i tratti asiatici. 

Portai il drink alla bocca, distogliendo lo sguardo.

L'intenzione della serata non era mai stata stare fino a tardi a ballare né tantomeno trovarmi qualcuno con cui avere qualcosa. 

Continuai a ballare con i miei amici, quando i miei occhi scivolarono di nuovo verso quel punto della stanza.

Ritrovai il suo sguardo, puro, carico, a scrutarmi da lontano mentre il suo corpo continuava a ballare in modo quasi automatico.

Madonna. Pensai, sentendo una strana scarica lungo la schiena.

Jane vide la mia espressione e si avvicinò rapida al mio orecchio, per dirmi qualcosa.

"Cosa hai visto? Quello sguardo dice solo una cosa" mi disse, in tono provocatorio. 

"E cosa direbbe?" replicai, scherzosa. 

"Che c'è qualcuno che ha attirato la tua attenzione." rispose lei, con un sorrisetto tra le labbra.

Non risposi, mi limitai a fare un cenno con il capo verso quel punto.

Jane e Noah si girarono insieme di scatto verso quella direzione.

Poco sgamabili. Pensai, scuotendo leggermente la testa. 

Lei, però, non parve curarsene, i suoi occhi in quell'istante cercarono e trovarono subito me.

I due si girarono, le mandibole di entrambi leggermente abbassate. 

"CHE BONA" urlò Noah.

Risi e annuii, continuando a ballare.  

Perdere il controlloWhere stories live. Discover now