1 - ANTHONY

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Aubrey Hall, primavera 1815


Il visconte Anthony Bridgerton non aveva mai visto nascere nessuno, ma era abbastanza sicuro che non dovesse esserci tutto quel sangue.

Gli avevano messo il primogenito tra le braccia e il piccolo era paonazzo e vagiva inneggiando la vita.

Sua moglie Kathani, invece, era pallida e silenziosa.

«Che succede?» domandò il visconte alla levatrice.

La donna paffuta e accaldata che aveva aiutato la puerpera a partorire non gli rispose, lanciò un'occhiata eloquente alla cameriera che aveva funto da aiutante, e sollevò la camicia da notte di lady Bridgerton senza preoccuparsi di metterla a nudo.

Anthony trasalì alla vista della macchia cremisi che si allargava sul lenzuolo. L'odore, poi, era nauseante.

«Kate» pronunciò con voce strozzata, avvicinandosi alla splendida creatura che lo aveva salvato dall'infelicità. «Kate, ti supplico, apri gli occhi. Nostro figlio vuole conoscerti.»

Il neonato strillava come a confermare le parole del padre e aiutarlo a risvegliare la madre.

Non servì a nulla.

«Maledizione, fate qualcosa!» sbraitò il visconte in direzione della levatrice.

Quella lo ignorò, dato che era già impegnata nell'unica operazione possibile in quelle circostanze, ossia tamponare il sangue e pregare che l'emorragia si fermasse prima che fosse troppo tardi.

Anthony imprecò, mise il neonato tra le braccia della cameriera e dedicò tutta la sua attenzione alla moglie.

«Kate, ti prego, non lasciarmi.» Si inginocchiò accanto al letto e le accarezzò la fronte sudata. «Ho bisogno di te. Nostro figlio Edmund ha bisogno di te.»

«Milord» lo richiamò la levatrice con voce cupa, sovrastando a malapena i vagiti del piccolo Bridgerton.

«Per favore, Kate. Non posso perderti. Non anche te» continuò Anthony piangendo. Appoggiò la fronte sulla tempia della viscontessa, bagnandole il viso di lacrime e di muco, e proseguì a bisbigliare suppliche. «Ti prego, Kate, ti prego, ti prego

«Milord, vostra moglie...»

«No!» urlò Anthony, folgorando la levatrice con occhi rossi e disperati. «Voi dovete fare qualcosa! Salvatela immediatamente!»

Non doveva essere la prima volta che quella donna paffuta assisteva a una scena del genere, eppure non restava indifferente alla disperazione dei mariti. Dei vedovi.

«Mi dispiace, lord Bridgerton. La viscontessa ci ha già lasciati.»

Anthony scosse la testa. «Vi sbagliate!» Quindi rivolse lo sguardo al viso cereo di Kathani. Era la donna della sua vita, la persona con cui aveva progettato di invecchiare. Invece ora, dopo averlo dissuaso dalla convinzione che fosse preferibile vivere senza amore per non soffrire, lo abbandonava nella totale disperazione.

Non sarebbe dovuta andare così. Non era giusto. Si erano sposati appena un anno prima ed erano la coppia più felice sulla faccia della Terra. Perché erano già giunti a quel tragico epilogo?

«Kate?» Le accarezzò i capelli e si protese a darle un bacio sulle labbra esangui che non risposero con la solita passione. «Oddio, Kate... Come faccio adesso? Non posso vivere senza di te» bisbigliò sulla sua bocca, gocciando lacrime sul suo volto. «Che senso avrebbe?»

«Avete vostro figlio, milord» si intromise la levatrice. «È sano e forte e soprattutto ha bisogno di suo padre.»

Anthony sollevò il capo e osservò Edmund sbraitare e agitare le manine tre le braccia della cameriera. Era tutto ciò che gli restava di sua moglie, il frutto del loro amore e il futuro della sua famiglia.

Il visconte era in frantumi, il suo cuore era spezzato, ma forse era ancora in grado di provare un briciolo di amore e lo avrebbe completamente dedicato al piccolo.

Non gli sarebbe importato di nient'altro. Non gli sarebbe importato di nessun altro.

Nemmeno di se stesso.

***

Cari gentili lettori, eccomi qua con una nuova fanfiction!

So che questo primo capitolo non è il massimo dell'allegria, anzi, è proprio un dramma, ma spero che non abbandonerete la lettura. C'è una lunga storia che vi attende!

Ci tengo a dirvi che per scrivere questa FF ho fatto riferimento per alcune cose ai romanzi di Julia Quinn, per altre alla serie TV e per altre ancora ho fatto come mi pareva perché di fatto è a questo che servono le fanfiction, no?

Non mi dilungo oltre, vi auguro buon anno e buona epifania, e spero di rivedervi nel prossimo capitolo!

Sinceramente Vostra

Cla 🌷

BRIDGERTON - RefloweringCerita yang bikin terobses. Temukan sekarang