Helena non amava stare al centro dell'attenzione. E aveva basato la sua intera esistenza su questo. A 23 anni era fermamente convinta che il suo atteggiamento passivo l'avrebbe protetta per sempre, concedendole una vita lontana dai drammi.
Peccato però che nulla di lei fosse ordinario, graziata alla nascita da una bellezza eterea e da una mente brillante, era portata ad emergere nella maniera più naturale e involontaria possibile.
Quello che altri avrebbero vissuto come un dono per lei si era rivelato essere un peso che le aveva portato fin da piccola a subire l'invidia e la cattiveria del mondo. E siccome cambiare il mondo le era sembrata probabilmente un'impresa troppo audace , si era rifugiata sempre più gradualmente nell'ombra, fino a sprofondarvi. L' ombra era la sua casa, il porto sicuro a cui far ritorno, il luogo dove nascondere il suo segreto.
La sua doppia vita.
Per tutti Helena era una goffa e insipida ragazza, che lavorava part-time come cameriera. Impiego che da solo non le permetteva di sostenersi appieno, ma che era un'ottima e ben studiata copertura. Il lavoro come modella invece le fruttava sicuramente meglio, peccato che avesse nascosto questo dettaglio alle sue "amiche". Come avrebbero potuto crederle d'altronde! Aveva studiato talmente bene il suo travestimento che se avesse detto con quell'aspetto di lavorare in quel settore le sarebbero scoppiate a ridere in faccia. Non sapeva cosa fossero dei capelli messi in piega, una montatura (che in realtà non le serviva) troppo ampia e spessa posta magistralmente a nasconderle il viso, aveva persino adoperato delle lenti di un anonimo castano per mascherare i due smeraldi che si ritrovava incastonati al posto degli occhi, di un verde che sposava a pennello con la sua folta e lunga chioma ramata, sempre in disordine. A completare il tutto aveva imparato a truccarsi volutamente male pur di rovinare i suoi tratti delicati e proporzionati.
Insomma era bella come il sole, ma non le importava. Non era di certo vanitosa, inconsapevole di quanto fosse attraente l'autostima non era di certo il suo forte.
Quella era solo la sua maledizione, che non aveva mai richiesto e l'aveva portata troppo presto a sentirsi emarginata, a tratti sbagliata e soprattutto a non avere amiche. Nulla però le impediva di sfruttare tale maledizione ai fini di pagarsi l'affitto. Da lì era uscito il lavoro come modella.
Era una sabato come tanti altri, Helena aveva il solito turno serale al ristorante. Adele e Clara erano ormai clienti abituali, tanto che incominciava a sospettare che le sue amiche la sfruttassero per mangiare e soprattutto bere ottenendo sconti piuttosto che per vederla, e la cosa aveva incominciato ad infastidirla, ma conosceva Adele da diversi anni e la considerava una sua cara amica, peccato negli ultimi tempi si stesse rivelando una vera stronza.
-Helenaaa! Vieniii!!! Porteresti alle tue care amiche un' altra bottiglia di vino? Pleaseee
-ok ragazze ma questa nn è offerta, o il mio capo se ne accorgerà!
-daiii Hely non fare la pesante, chi vuoi che se ne accorga! E anche se fosse?! Non vorrai lavorare tutta la vita qui? Questo posto è così...mediocre...puoi trovare di meglio. Poi guardo Helena e aggiunse..
-Forse.
Per poi sghignazzare con Clara.
Lo aveva detto con un tono così altezzoso e sprezzante fissando prima il locale e poi lei che Helena dovette fare affidamento a tutto il suo autocontrollo per non urlare: Potrei trovare di meglio ma mi dà da mangiare BRUTTA OCA FIGLIA DI PAPAAAA!! Ma riuscì a trattenersi.
Adele era bella e appariscente, ma stava diventando sempre più sciocca e superficiale, super viziata dal paparino ricco amava ostentarlo vestendo firmata dalla testa ai piedi. A differenza di Helena non aveva la benché minima idea di cosa volesse dire cavarsela da sola. Eppure Helena le voleva bene. E per Adele lei era l'amica perfetta, malleabile e ordinaria, vicino a lei Adele riusciva a spiccare ancora di più, accaparrandosi tutti i ragazzi più attraenti.
-Daiii Hely!! Lo sai che scherzo!! Fallo per la tua migliore amica, su su...
E così cedette. Sperando che le sue amiche si sarebbero trattenute dopo la fine del suo turno per passare un po' di tempo insieme prima di rientrare a casa.
Avrebbe dovuto riporre meglio le sue speranze, infatti dopo il lavoro rimase sola. Le ragazze avevano rimorchiato due bellocci spostando il divertimento altrove.
Non troppo stupita prese le sue cose e si congedò.
Per fortuna amava passeggiare in solitaria, era il suo momento per pensare, fantasticare, immaginare, immergersi nel suo mondo introspettivo mentre osservava la bellezza del mondo intorno a se. Così se poteva si muoveva sempre a piedi. Il ristorante dove lavorava si trovava vicino la sponda del fiume che attraversava la città, camminando per 2 km avrebbe raggiunto la sua abitazione, e lei adorava quel tragitto. Il lungofiume era dissiminato di locali e adornato di lucine per tutto il percorso, creando un'atmosfera magica che le dava pace, per completare l'estasi del momento indossò le cuffie a coprire le voci provenienti dai locali poco distanti, e accarezzata dalla brezza della sera torno a casa.
L'appartamento era meraviglioso, Helena se ne era innamorata a prima vista, più di tutto ad affascinarla era stato il fiabesco terrazzo sul tetto, finemente arredato e incorniciato dai fiori, sembrava una cartolina, alla quale avevano accesso esclusivo direttamente dalla scala interna all'appartamento. Per questo lo scelse anche se avrebbe dovuto condividerlo con un'altra coinquilina. D'altronde la casa era ben distribuita, ogniuna aveva la sua camera, gli ambienti comuni erano ampi e soprattutto c'erano due bagni, ogniuna avrebbe avuto i suoi spazi. E infatti la convivenza con Nicole andava a gonfie vele. Con lei non doveva più fingere, non si preoccupava di indossare quintali di trucco per imbruttirsi, era semplicemente se stessa. Le aveva confessato tutto, anche del secondo lavoro. Un giorno l'aveva scoperta, e dopo aver riso sulla cosa e averle dato della pazza erano semplicemente diventate amiche. Nicole era stata una ventata di aria fresca, con la sua genuinità, la sua gentilezza, quella che Helena non aveva mai sperimentato prima, le stava affianco accettandola per quella che era e spronandola ad abbandonare quella follia che si era creata, e forse da quel momento, Helena aveva incominciato a guardare le cose diversamente e a sospettare che la sua amicizia con Adele non fosse poi così equilibrata. Ma il suo travestimento era la sua seconda pelle e la sua insicurezza non le permetteva di strapparsela di dosso; L'aveva indossata così a lungo.
Nicole le era rimasta comunque affianco ed erano state la spalla l'una dell'altra, inseparabili fino a quel momento.
Purtroppo però proprio quando un bagliore di luce sembrava pervadere la sua ombra, qualcuno aveva spento di nuovo l'interruttore. Nicole si era dovuta trasferire per lavoro e la casa era vuota già da un mese. Helena avrebbe accolto a breve la nuova coinquilina, non l'aveva conosciuta in quanto il giorno della visita si trovava fuori casa per lavoro e questo l'agitava. In tutta la sua vita si era sentita al sicuro solo con Nicole.
-Nic mi manchi!! Come va a lavoro?
Le era davvero mancata. Ma ogni giorno non mancavano di sentirsi e sostenersi con una chiamata, per raccontarsi.
-Anche tu mi manchi! Per fortuna il lavoro va bene, è molto stimolante e poi ti ricordi di Leo il ragazzo biondo e timido di cui ti avevo parlato? Beh non è poi così timido..ahah finalmente mi ha chiesto di uscire!! Ho un buon presentimento!
-ahahah ma non dicevi che è meglio non avere relazioni sul luogo di lavoro?!
-Si lo so ma è troppo carino per lui credo che farò un eccezione!!
-ahaha ti adoro, l'importante è che tu sia felice. Ma di al principe azzurro che hai un'amica molto protettiva e che se prova a farti del male dovrà vedersela con me ok?
-Vaaa beneee ma credo aspetterò almeno il terzo appuntamento per terrorizzarlo. Piuttosto tu non mi freghi...lo sento dalla voce che c'è qualcosa che ti preoccupa! Adele ha fatto di nuovo la stronza?! Giuro che prima o poi....quella..
-Hei Nic calma ho capito ho capito ...stavolta non centra Adele. Sono preoccupata per la coinquilina nuova!! Arriva domaniiiiii!! Mi ha avvisato ieri la proprietaria!!
-aaaah capisco...però tesoro nn andare in agitazione, sono sicura che andrà tutto bene, non partire prevenuta, anzi sai che ti dico, magari sarà un bel ragazzo...che ne sai!!! Devi uscire dal bozzo mia cara!
-aaah ma che dici! Ci manca solo un ragazzo in casa a complicarmi le cose! E poi sono sicura che si trattasse di una ragazza...credo...si..oooo ora mi hai messo il dubbio..ora chiamo la proprietaria!!
-Hele è mezzanotte...chi vuoi chiamare? Se ti ricordi che era una ragazza, sarà una ragazza tranquilla! Te lo ricorderesti altrimenti no?
-Si si certo...
Silenzio.
-Hele ci sei???
-mmh si si
Silenzio.
-Vatti a fare una camomilla e vai a dormire.
-ok.
-domani ti chiamo e mi racconti. Stai calma.
-ok.
-Ti adoro.
-Anchio.
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The real you
ChickLitHelena non amava stare al centro dell'attenzione, il suo vero aspetto però le avrebbe reso le cose davvero difficili. Era di una bellezza ineguagliabile, eppure era convinta che ciò le avesse procurato più problemi che benefici. Decisa ad allontanar...
