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In un mondo dove l'80% della popolazione ha un potere soprannaturale, le persone diverse sono proprio quelle senza potere. Ma nessuno può decidere come nascere, giusto?
La verità è che questo i bambini non lo capiscono subito.

Io me ne sono accorta troppo tardi.

START

Durante la sera di un'11 gennaio nella casa Todoroki nacquero due gemelli. Shoto e Shizu, un bambino con i capelli metà rossi e metà bianchi con gli occhi cromatici ed una bambina dai capelli bianco candidi e gli occhi chiari. I gemelli non erano stati previsti dal padre. Nonché ero numero due del Giappone, ma si adeguò.

Inizialmente si poteva ritenere una famiglia come le altre mano che crescevano Endeavor trascurava gli altri figli per poter insegnare a loro. A Natsu e Fuyumi non dispiaceva, il problema era Toya, lui era diventato geloso, fin troppo geloso. E con il passare del tempo iniziò ad odiare i gemelli.

Shizu era nata qualche secondo dopo Shoto, ma fin da piccola ha sempre avuto più agilità ed equilibrio di suo fratello, "tra i due è la più promettente per diventare hero" sentì lei da dietro la porta. Anche se le importava di più divertirsi.

Il grande problema è stato quando hanno compiuto quattro anni. A Shoto si manifestarono i quirk di entrambi i genitori con una percentuale di 50 e 50%, metà fuoco e metà ghiaccio, uno spettacolo mai visto. A Shizu.....


....a Shizu niente. Anche I dottori le dissero che non ci poteva fare niente. Ma lei non importava, era convinta che le cose non sarebbero cambiate.

E invece cambiarono eccome.

Stupida io a pensarlo

Endeavor cominciò a disgustarla per ogni cosa che faceva o diceva, ed era rimasta sola perchè Shoto ogni giorno era obbligato ad andare con il padre, e quando tornava era stanco. La madre invece la consolata sempre, tra tutti andava sempre a consolarsi da lei.

<<Non preoccuparti, ti sei solo sbucciata. Alzati e vedrai che ti sentirai meglio>> a darle coraggio e speranza era però il suo fratellone Toya, avevano 7 anni di differenza ma andavano d'accordo. Dopo varie occasioni aveva capito che il problema non stava nei gemelli, ma nel padre che trattava i figli come usa e getta. E per questo considerava Shizu simile a lui. Repressa dalla famiglia.

<<Grazie, Toya-kun>>rispose lei.
Il loro posto preferito era il boschetto poco distante da casa. Ci andavano sempre insieme, si divertivano a giocare nel ruscello a costruire delle capanne con i rami. Lei lo guardava mentre si allenava e lui la incoraggiava nel suo talento nascosto.
Ovvero disegnare, per una bambina di 5 anni colorare è più che sufficiente ma lei voleva imparare a disegnare il meglio possibile. La faceva sentire più leggera e spensierata. A volte Toya voleva rimanere solo quindi lei andava in giro da sola.

Tuttavia un giorno al parco vide dei bambini.

<<Posso giocare anche io? Perfavore>>chiese Shizu, quasi preoccupata per paura che la sua richiesta fosse rifiutata a causa di non avere un'unicità.
<<Allora se giochi farai il cattivo!>>
Le rispose un bambino dai capelli cenere.
<<Grazie>> disse invece lei. Di solito i bambini odiano fare i villain, beh perchè sono cattivi. Ma nulla impedisce a loro di giocare.

<<HO VINTO! Io Katsuki diventerò l'eroe più forte persino di All Might Hahaah>> disse il bambino.
<<HEI! Che hai da guardare!??>> continuò lui.
<<Niente, sei strano>> rispose Shizu.
<<Non sono strano, io sono il migliore!>> Si vantò facendo uscire delle esplosioni dalle mani.

La bambina sogghignò all'esclamazione.
<<Che hai da ridere? Sputa il rospo!! Subito!!>>
<<No! Non te lo dico>> riprese lei facendo la linguaccia.
<<Non prendermi in giro!!!>> Iniziò ad inseguirla per il parco minacciandola di farle scoppiare la testa con le sue stesse mani.

I giorni passavano e Shizu si divertiva un mondo a giocare con il bambino dai capelli cenere e gli occhi rossi, era divertente e a lui non importava se un bimbo aveva il quirk oppure no.

<<Oggi, visto che non c'è deku tu farai il villain e io l'eroe!!>> disse per la 300 milionesima volta Katsuki.
<< Dobbiamo proprio?? E se oggi disegnamo?>> chiese lei malinconica.

<<Tks, allora disegnamo i nostri costumi da supereroe!>> concluse lui.

Si misero sul tavolo e iniziarono a pasticciare.

<<Ecco io ho finito!! Adesso giochiamo!!>> Si alzò lui sventolando un foglio con un mezzo scarabocchio sopra.
<<Anche io>>disse la bambina.
<<Il mio è più bello, ma anche il tuo è mediocre>> mentì lui, quello di Shizu era uscito meglio del suo.
<<Se lo dici tu, se vuoi puoi tenere anche il mio, io ne ho tanti a casa.>>Disse la bambina. E Katsuki lo prese come se fosse immondizia.

Che poi non penso sia mai stato vero quello sguardo disgustato, glielo leggevo in faccia.

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Il Mio KacchanStories to obsess over. Discover now