"Harry me lo avevi promesso, avevi promesso che non te ne saresti andato"
fece un sorrisetto tirato e lo guardò, muovendo freneticamente le mani sul viso, come a risvegliarsi da quella situazione quasi surreale per lui
"Che stupido sono stato, tutti sapevano che te ne saresti andato, tutti tranne me, cazzo Harry sparisci da questa fottuta casa ti prego"
È così che si risvegliò Louis, con il ricordo bruciante di quella sera, quella sera nella quale tutto andò a rotoli, la sua relazione, la sua musica e tutti i suoi sogni.
Si alzò barcollante dal letto e come ogni mattina andò a sciacquarsi il viso, pensando che potesse servire almeno un po' a non pensare troppo a tutto quello che era accaduto, rendendosi conto solo dopo essersi tamponato il volto bagnato con un asciugamano, che tutto quello era ancora vivido nella sua mente.
Lo amava così tanto e non riusciva a capire come avesse potuto fargli una cosa del genere, un po' si pentiva di non aver chiesto nulla al giovane ragazzo e si pentiva di avergli urlato contro cose orribili, solo perché preso da un momento di rabbia.
Con questi pensieri nella testa, svolgeva la sua solita routine giornaliera, che consisteva nel fare un'abbondante colazione, una doccia e dopo un piccolo viaggio di circa un'ora a casa dell'unica persona che gli era rimasto accanto, esclusa la sua famiglia ovvero Liam.
Liam per lui era sempre stato un punto di riferimento, c'erano sempre l'uno per l'altro e in quel momento Liam c'era per lui, per tirarlo su di morale, per fargli capire che tutto quello non era accaduto a causa sua e per accarezzargli la schiena ogni qualvolta scoppiava a piangere sul divano.
"Ehi Lee, mi mancavi molto"
sussurrò il ragazzo dagli occhi blu, stringendo fra le braccia il ragazzo più alto, vedendo come l'altro gli sorrideva amorevolmente.
"Ma Lou, ci siamo visti solo ieri, hai la percezione del tempo che hanno i cagnolini, per loro due ore sono un'eternità"
ridacchiò Liam, ricambiando con abbastanza forza l'abbraccio, facendolo successivamente entrare in casa.
Come ogni giorno parlarono del più e del meno, prevalentemente della carriera lavorativa di Liam e della sua relazione che sembrava andasse a gonfie vele, nonostante Louis nel profondo sapesse quanto il suo amico soffrisse la mancanza di un ragazzo dai capelli corvini e gli occhi sui toni del dorato.
Liam poi gli preparava un buon pranzo, ogni giorno diverso e insieme giocavano nel giardino di casa a calcio, cosa che facevano da quando si erano conosciuti.
Talvolta a Louis capitava di andare a trovare anche un altro suo amico, un irlandese a dir poco pazzo e che amava immensamente il cibo, che però per sua sfortuna era molto attaccato ad Harry e questo influiva molto sul suo andarlo a trovare spesso, come faceva con Liam.
"Lee, ho rifatto lo stesso identico sogno o incubo, non so neanche più come chiamarlo.
Non riesco a dimenticarlo, nonostante io lo voglia con tutto me stesso, te lo giuro Liam"
sbuffò seppellendo il viso tra le mani, respirando in modo calmo non appena sentì la mano confortante dell'amico, poggiarsi sulla sua spalla.
"Louis io so che non è facile, non riesco ancora a dimenticare Zayn, nonostante siano passati anni e io ormai sono fidanzato con una bellissima donna.
Zayn è stato un punto fondamentale della mia vita e lo sarà per sempre, quei suoi occhi, il modo di fare, come sapeva amarmi...Lou nessuno ci riuscirà mai più"
prese un piccolo respiro e chiuse gli occhi, sorridendo quando sentì l'amico abbracciarlo, Louis sapeva quanto fosse difficile per il ragazzo parlare di lui.
"So che per te Harry è stato fondamentale, ma devi lasciarlo andare, finirai anche per gioire alle sue vittorie perché tu sei così Louis, nonostante tu voglia odiare in modo assurdo una persona, non ci riuscirai mai"
gli sorrise dolcemente Liam e il ragazzo dagli occhi blu non fece altro che sorridere, perché l'amico riusciva sempre a trasmettergli calma e tranquillità.
Tornò a casa sua e dopo essersi disteso sul divano ripensò alle parole dell'amico, era vero, lui non avrebbe mai odiato Harry perché in realtà, non lo odiava nemmeno in quel momento.
Riusciva a ricordarsi solo i suoi occhi verdi e limpidi, il sorriso contornato da fossette, i capelli corti e riccioluti nella quale si divertiva ad infilare le dita e i numerosi tatuaggi che avevano in comune entrambi, non riusciva proprio a ricordare qualcosa di sbagliato nel comportamento o nel corpo del ragazzo.
"Oh Haz, ti ho già ripetuto otto volte che quel completo è bello e che a Taylor piacerai da impazzire!"
esclamò legandosi i capelli in una coda, asciugando il sudore che le ricadeva sulla fronte con l'aiuto delle mani, si trovava in quella stanza con il fratello da ore e non ne poteva più.
"No Gemma, secondo te è meglio il nero o il blu, forse potrei mettere il bianco, sicura che il rosa sia adatto? Non voglio si dica ancora in giro della mia storia con Louis"
sospirò il ragazzo dagli occhi verdi, abbassando la testa e tentando con tutto sé stesso di non piangere, si ripeteva che non doveva essere triste perché aveva trovato una ragazza stupenda e che soprattutto amava da impazzire.
"Lo so Harry, ma il colore rosa è bello, non pensare agli uomini alfa bigotti, l'importante è che tu piaccia a te stesso e a Taylor, giusto?"
domandò con un sorriso rassicurante che fece rilassare il fratello che subito si fiondò fra le sue braccia, sussurrandole tanti piccoli *grazie*.
angolo autrice:
spero davvero vi piaccia l'inizio!
